25 novembre 2020

Montebelluna

Emergenza abitativa, accordo tra Ater e Comune

Dieci case messe a disposizione

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Emergenza abitativa, accordo tra Ater e Comune

MONTEBELLUNA - Dal contenzioso all’accordo. Questo è il contenuto della deliberazione di Giunta Comunale che oggi è stata approvata e che dà seguito all’incontro avuto a Treviso, presso la sede dell’Ater, fra il sindaco, Marzio Favero, e il presidente dell’Ater, Francesco Pietrobon, accompagnati dalle rispettive parti tecniche.

Gli antefatti. Nel 2010 si è aperta una vertenza fra il Comune di Montebelluna e l’Ater; infatti, all’epoca, il Consiglio Comunale di Montebelluna, a differenza di buona parte dei Comuni della Marca Trevigiana, non aveva previsto una imposta agevolata ICI per le abitazioni Ater. Risultato: si è accumulata una cifra intorno ai 120 mila euro che, secondo gli uffici tributi, l’Ater doveva al Comune e, secondo l’Ater, invece, non era dovuta. Le commissioni tributarie provinciali e regionali avevano dato ragione all’Ater, però rimaneva la possibilità per il Comune di fare ricorso in Cassazione. E invece Comune e Ater hanno preso una strada diversa, quella dell’accordo extragiudiziale a favore dei cittadini in difficoltà abitativa. Tale accordo prevede che l’Ater investa una cifra di 150 mila euro (dunque superiore al credito vantato dal Comune) per mettere a posto alcuni appartamenti di proprietà dell’Ater stesso.

 

Si tratta di circa una decina di unità abitative che potranno essere messe a disposizione per far fronte alle esigenze di alcuni nuclei familiari che sono iscritti nelle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari.

 

Il sindaco Marzio Favero dichiara: “Quando sono venuto a conoscenza di questo contenzioso pregresso, ho ritenuto che la cosa migliore fosse una mediazione con il presidente dell’Ater Pietrobon, per cercare di evitare una lite destinata a durare  anni. Devo ringraziare il Presidente Francesco Pietrobon perché abbiamo ragionato assieme, al lume del buon senso, condividendo l’idea che fosse preferibile recuperare una leale collaborazione fra i nostri due Enti, mettendo per primi gli interessi dei Cittadini più deboli. E sottolineo che Pietrobon ha ritenuto di aumentare la spesa di investimento rispetto a quella oggetto di trattazione. Sono davvero felice dell’esito di questo incontro perché a Montebelluna avremo modo, entro la fine dell’anno, di dare ulteriori risposte alle famiglie che sono al limite dell’emergenza abitativa. Del resto, ricordo che questa Amministrazione ha avuto una particolare attenzione rispetto a questo tema fin dal suo insediamento quando ha ritirato dal piano alienazioni la vendita di sei appartamenti in via S. Carlo”.

 

Conclude il Presidente dell’Ater Francesco Pietrobon: “Anche il CDA dell’Ater ha già deliberato a favore di questo accordo e anche noi siamo felici di questa soluzione, perché la nostra mission è esattamente quella di dare risposte in termini di edilizia residenziale pubblica. Presto provvederemo ad individuare gli appartamenti oggetto di intervento di manutenzione ordinaria o straordinaria. Ribadisco che si tratta di una soluzione di buon senso che crea le condizioni anche per condividere, per il futuro, altri progetti col Comune di Montebelluna”.

 



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