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27 gennaio 2022

Vittorio Veneto

Emanuela Da Ros tra i finalisti del premio Bancarellino

Sarà premiata il 21 maggio per “La storia di Marinella”

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

Emanuela Da Ros tra i finalisti del premio Bancarellino

VITTORIO VENETO – Emanuela Da Ros è tra i finalisti del Premio Bancarellino 2016.

 

Con La storia di Marinella. Una bambina del Vajont (Feltrinelli Kids, 2016) la giornalista, scrittrice e insegnante, nonché direttrice di questo giornale, ha già ottenuto il Premio Selezione Bancarellino 2016, essendo tra i cinque finalisti. Un Premio che annovera tra i suoi vincitori – solo per citare alcuni autori – Mario Rigoni Stern con il “Il Sergente nella neve” (1963) o Roald Dahl con “Le Streghe” (1988). Sabato 21 maggio Da Ros sarà a Pontremoli, conosciuta come la Città dei Librai, per ritirare la statuetta raffigurante il libraio pontremolese, e puntare al primo premio.

 

Il Bancarellino viene assegnato da quasi 10 mila alunni delle scuole medie di tutto lo Stivale che nei mesi scorsi hanno preso in esame 20 titoli di narrativa per ragazzi editi in Italia 2016.  Della vittoriese Da Ros hanno letto “La storia di Marinella”, storia di una bambina vittima, insieme ad altre 1909 persone di cui 487 bambini, del disastro del Vajont. Un libro che ha fatto conoscere a bambini e ragazzi un pezzo di storia della nostra Italia che non va dimenticato.

 

Il 21 maggio davanti ad un pubblico di un migliaio di ragazzi i cinque autori finalisti presenteranno nuovamente il loro libro, quindi il voto finale che decreterà il vincitore di questa 59esima edizione.

 

«Sono molto contenta – non nasconde Emanuela informata ieri, giovedì, di essere una dei cinque finalisti -, essere in finale è già un premio. Un po’ ci speravo perché è una storia che ho vissuto con grande intensità. Il fatto di ridare vita a una bambina morta quando aveva appena 10 anni e ad altre 2 mila persone annullate da una catastrofe non naturale, è una cosa che emoziona. Si tratta per me di un traguardo importante: non avevo mai pensato ad una carriera nella letteratura per ragazzi, ma ci sono entrata, ci ho provato. Nel 2000 ho vinto il premio Pippi che ha dato il via alla mia carriera di autrice per ragazzi. Il Bancarellino – conclude – è poi un premio speciale perché a scegliere il vincitore non sono gli addetti ai lavori, le case editrici o i librai, bensì i ragazzi».

 

Ad Emanuela il nostro in bocca al lupo!

 

 


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Claudia Borsoi

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