29 ottobre 2020

Oderzo Motta

Eliminati i parcheggi in via Roma, l'Ascom "Danneggiate il commercio"

L'Ascom torna alla carica contro il piano del traffico, il 15 luglio l'udienza per il ricorso al Tar

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Eliminati i parcheggi in via Roma, l'Ascom

ODERZO - L'Ascom torna alla carica, l’eliminazione dei parcheggi di via Roma ad Oderzo fa discutere. Sono iniziati nelle scorse settimane i lavori per la realizzazione del piano del traffico nel centro di Oderzo, un progetto ambizioso che ha dato il via  a diverse polemiche. In via Roma in questi giorni si è proceduto alla realizzazione di una pista ciclabile con la conseguente riduzione delle aree di sosta per le automobili. Un’operazione che ha portato l’Ascom-Confcommercio a scontrarsi nuovamente con il Comune, a tre settimane dall’udienza del ricorso al Tar impugnato dall'associaione contro il piano del traffico."Lascia sempre più sconcertati la politica che l’amministrazione comunale di Oderzo sta seguendo nel governo del centro storico-ha dichiarato Ascom in una nota-non soltanto per la pericolosità di alcune scelte e per l’inefficacia di altre, ma anche per il metodo basato sull’imposizione del “fatto compiuto”. Ci riferiamo, da ultimo, alla improvvisa decisione di dare esecuzione ad un piano, già impugnato da Ascom per la sua illegittimità avanti il tar Veneto, e la cui attuazione sta creando pesantissimi danni agli esercizi commerciali del centro storico”.

 

Per l’attuazione del progetto in via Roma sono stati eliminati 29 parcheggi, al loro posto è stata creata una pista ciclabile lungo il lato sinistro dall’intersezione con via Dalmazia e via Masotti, fino all’intersezione con piazza Castello per promuovere la mobilità green all’interno del centro. “Il tutto senza che gli stalli soppressi siano stati recuperati in altra zona vicina a via Roma-ha proseguito la nota- L’eliminazione di circa il 70% delle piazzole ha reso impossibile o comunque difficoltosa la sosta per i clienti degli esercizi commerciali di via Roma, provocherà pertanto la loro sicura disaffezione. Per quanto riguarda, invece, via Garibaldi, il Comune ha eliminato il doppio senso di marcia e ha creato un senso unico nel tratto e nella direzione che va dall’intersezione tra le vie Maddalena e Martiri della libertà verso via D’Annunzio, con la realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso sul lato sinistro della via. Il che determinerà, rispetto ai negozi che si affacciano sul tratto di via Giuseppe Garibaldi, una sicura diminuzione della loro visibilità dalla strada e una altrettanto sicura dissuasione della clientela a servirsi dei negozi medesimi”.

 

Ma la contestazione non finisce qui:” Si attuerà un aumento della lunghezza dei percorsi e del correlato aumento dell’inquinamento atmosferico, come certificato da ARPAV. Inoltre, il Comune di Oderzo ha ritenuto di avviare illegittimamente la fase di attuazione nel momento peggiore si potesse immaginare. E cioè quando, tanto l’esistenza e le abitudini dei cittadini di Oderzo, quanto l’andamento delle attività commerciali ubicate in città sono stati stravolti dalla pandemia da Covid-19 e dalle misure di contenimento assunte delle autorità governative e regionali. Non essendoci dialogo possibile con l'mministrazione per esclusiva mancanza di volontà di questa, siamo stati costretti a proporre ulteriore ricorso contro gli atti di esecuzione del piano e chiedere al contempo la fissazione dell'udienza, fissata per il prossimo 15 luglio, per la discussione della sospensiva urgente del piano e dei suoi atti esecutivi. Sarà a questo punto il Giudice amministrativo a decidere. Nel frattempo confidiamo che l'amministrazione blocchi ogni ulteriore atto esecutivo stante i danni gravi cui sarebbe esposta nel caso in cui il giudice, come auspichiamo, accolga il ricorso."

 


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