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20 gennaio 2022

Treviso

Elezioni, Ciambetti: "la risposta dei militanti della Lega non si è fatta attendere"

Il segretario del Pd Zorzi: "Manildo consegna una Treviso migliore rispetto a 5 anni fa"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Elezioni, Ciambetti:

TREVISO -  "Grazie a tutti i nostri candidati e alle nostre sezioni il trevigiano ritorna ad essere punto di riferimento imprescindibile del buon governo nel panorama politico non solo del Veneto". Lo afferma Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale commissario provinciale della Liga Veneta-Lega Nord a Treviso, commentando l'esito delle elezioni comunali.

"Avevo chiesto - prosegue Ciambetti - all'inizio del mio mandato trevigiano il massimo impegno, e la risposta dei militanti della Lega non s'è fatta attendere. Il dato importante di Treviso, come dell'intero trevigiano, è il ruolo aggregante della Lega nello scenario politico locale, la capacità del movimento e dei suoi uomini di interpretare i bisogni della società e rappresentarli concretamente. La Lega in Veneto ha dimostrato di non essere  un partito populista, come in modo dispregiativo la sinistra, radical chic e i rivoluzionari in cachemire ci descrivono, ma un movimento popolare che ascolta i bisogni dei cittadini e cerca di dare risposte su tematiche vitali, una autentica forza con una vera cultura di governo, di onestà e capacità”.

In casa del Pd l’umore non è altrettanto buono. E non poteva essere altrimenti. Il Pd, nonostante non sia stato fatto troppo vedere nella campagna di Manildo, è stato comunque il più votato tra le liste della colazione Manildo.

Giovanni Manildo consegna ai trevigiani una città migliore di come l’aveva ereditata cinque anni fa - sottolinea Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Pd - Ora alla Lega spetta la grande responsabilità di non disperdere questo patrimonio costruito con il coraggio e la passione di Giovanni e della sua squadra.  
Il segretario del Pd,  pur non sottovalutando la negatività del risultato, sottolinea come le dinamiche politiche nazionali abbiano influito pesantemente anche sulle amministrative a Treviso e, nonostante il grande lavoro di Giovanni Manildo, fosse oggettivamente difficile contrastare la spinta populista del centrodestra. 


"Continueremo a lavorare con le persone sulle idee e le proposte condivise, in questa importante fase ricostituente del Pd che abbiamo già avviato a Treviso, perché credo fortemente che sia la strada giusta per creare coesione ed entusiasmo e ritrovare sintonia con la gente, con i bisogni dei cittadini e i problemi concreti delle famiglie”  – prosegue Zorzi  - Mi permetto anche di ricordare alla Lega che non è più in campagna elettorale, ma ora rappresenta le istituzioni a Treviso. Sentire, ancora, Gentilini esclamare che “il nemico va ucciso al primo colpo” o il presidente del Veneto Zaia che dichiara che “la bandiera di San Marco vale di più della fascia tricolore da Sindaco” mi sembra non solo fuori luogo ma molto grave.”  

“Grazie a Giovanni e a tutte le persone che in questi anni, e durante la campagna elettorale, hanno messo a disposizione competenze, energie e tempo per il bene di Treviso e dei trevigiani. Il Partito Democratico – conclude Zorzi -  farà la sua parte per difendere con forza la Treviso accogliente, sicura e aperta al futuro che i cittadini hanno avuto l’orgoglio di vivere in questi anni”.

 



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Isabella Loschi

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