17 gennaio 2021

Conegliano

Eleonora Bottecchia scelta da Sgarbi per la Biennale di Milano

L'artista coneglianese discendente del famoso ciclista fa della bici un'arte. Unica e apprezzata

| Stefania De Bastiani |

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Eleonora Bottecchia scelta da Sgarbi per la Biennale di Milano

CONEGLIANO - La bicicletta rimane protagonista. Nel 1924 portò il ciclista di Colle Umberto Ottavio Bottecchia a vincere il Tour de France. Oggi, porta la discendente Eleonora Bottecchia alla Biennale di Milano, evento artistico dell’anno curato da Vittorio Sgarbi. L’artista di Conegliano, nipote di Sante Bottecchia, primo cugino di Ottavio, ha conquistato la commissione di Sgarbi con i suoi telai rotondi “Giallo Bottecchia”, ruote di bici forgiate nel legno. A Milano si presenta con un quadro rotondo del diametro di 1 metro e 80 cm, con dipinta un’onda del mare.

Il motto di Eleonora Bottecchia è "colore in movimento". Materica e passionale, dipinge natura, prevalentemente mare. In una chiave tutta sua. "L'arte riflette quello che sei, il ciclismo ce l'ho dentro, era inevitabile", spiega Eleonora Bottecchia.

Ideata e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la Biennale di Milano, alla terza edizione, si inserisce nel palinsesto dei grandi appuntamenti internazionali dell'arte contemporanea. La Commissione artistica, nei mesi scorsi, ha valutato migliaia di artisti italiani ed esteri candidati per il grande evento. Tra questi, la coneglianese Bottecchia.

Una grande sorpresa anche per lei. "Ancora non ci credo – commenta Eleonora Bottecchia - per me è un grande onore poter partecipare alla Biennale di Milano. Mi sono iscritta l'ultimo giorno, quasi per gioco. Non avevo aspettative. E’ la prima volta che mi candido ad un evento artistico: dipingo da sempre, ma tutto questo per me è davvero una grande sorpresa".

 

La rassegna è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 ottobre presso Brera Site. Tantissime le personalità presenti: il cantautore Morgan, il soprano Katia Ricciarelli, la coreografa Carolyn Smith, il sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato. E ancora l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista Rai Antonietta Di Vizia e molti altri ancora.

 


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