04 giugno 2020

Conegliano

Electrolux riapre centro ricerca, rientrano i primi 40 lavoratori

I lavoratori chiedono nuovamente tamponi per tutti prima di tornare in fabbrica

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Electrolux Susegana

SUSEGANA - In Electrolux rientrano i primi 40 dipendenti che lavorano nel centro di ricerca e l’azienda, lo ha comunicato la direzione Electrolux alle segreterie e alla RSU di Fim Fiom Uilm, durante una conference call, che ha ottenuto il nulla osta dalla Prefettura il nulla osta all'apertura della attività collegata ai codici ATECO dell'R&D - sviluppo e Ricerca - presente nello stabilimento di Susegana. Lavoreranno tra ingegneria e operai una quarantina di lavoratori, altamente specializzati. Impegnati nello sviluppo dei nuovi prodotti sia in relazione all'adeguamento dei nuovi limiti energetici europei sia per lo sviluppo dei nuovi prodotti "GENESI" della fabbrica del futuro.

Il sindacato precisa che il codice ATECO è stato adattato per avere l’ok della Prefettura per R&D, nonché di essere stato informato che la fabbrica cinese, ferma da mesi, ha riaperto in questi giorni l'attività produttiva, quindi in un comunicato spiega che: “Tutte le procedure di sicurezza anti Covid19 rimangono ovviamente in vigore: misura della temperatura, chiusura della mensa, mascherine e guanti, distanze minime... La RSU ha chiesto il test tampone sui lavoratori interessati al rientro anche quale test di verifica. l'azienda si è riservata di verificare la fattibilità”.

“L'azienda ha comunicato che attivato una specifica fino a fine anno per eventuali ricoveri ospedalieri dei dipendenti, con una indennità di 100 euro giorno, dopo il settimo giorno attivabili dal dipendente, oltre a rimborsi di spese collegate alla degenza. I reparti produttivi riapriranno, salvo ulteriori slittamenti, il 14 aprile, con il ritorno degli oltre mille dipendenti al lavoro. La RSU nella giornata di martedì a inviato a istituzioni, ASSL 2, INAIL e sindacati la richiesta di fare i tamponi su tutta la popolazione interna dello stabilimento prima di riaprire a garanzia di non riprodurre nuovi focolai, sia di attivare le procedure per il riconoscimento dell'infortunio per i 3 casi di Covid conclamati”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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