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25 gennaio 2022

Castelfranco

"EL CONTADIN" SI AGGIUDICA LA BANDIERA VERDE

Nell’azienda agricola della cooperativa Castel Monte, in vendita anche i prodotti di Libera realizzati dai ragazzi di don Ciotti

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

CASTELFRANCO - "Bandiera Verde Agricoltura 2011" alla fattoria "el contadin" della cooperativa sociale "Rispetto Castel Monte". Con questo prestigioso riconoscimento ideato dalla Confederazione Italiana Agricoltori  si premiano aziende agricole, Regioni, Province, Comunità Montane, parchi, associazioni e cooperative sociali che si sono distinte nelle politiche di tutela dell'ambiente e del paesaggio, a fini turistici, rispetto all'uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, il tutto con l'intento di migliorare le condizioni di vita ed economiche sia dei produttori agricoli che dei cittadini.

Alla manifestazione di consegna del premio, nella Sala Protomoteca del Campidoglio, a Roma, ha partecipato anche don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione "Libera, nomi e numeri contro le mafie”. La fattoria castellana nel suo spaccio commercializza anche i prodotti realizzati dalle cooperative dei giovani dell’associazione del sacerdote che operano nelle terre confiscate alla mafia.

Il premio per la cooperativa Rispetto Castel Monte, è stato ritirato dal suo presidente, Giuseppe Possagnolo, che era stato accompagnato a Roma da due soci lavoratori dell'azienda, Diego Marchi e Mauro Giacometti. "Rispetto Castel Monte" è una cooperativa sociale di tipo B che si occupa dell'inserimento lavorativo di persone disabili, in prevalenza celebrolesi. I suoi soci fanno lavori di artigianato, lavori ad alta manualità per conto di piccole e medie imprese del trevigiano e pulizie/sanificazioni ambientali presso ditte, enti e famiglie.

Da alcuni anni la cooperativa gestisce una fattoria agricola "el contadin" che opera a Castelfranco Veneto. La decisione di dotarsi anche di una fattoria sociale, fu presa sia per offrire un'alternativa al lavoro conto terzi, sia perché l'agricoltura non solo rappresentava uno sbocco, compensativo e alternativo occupazionale, ma recuperava anche la tradizione cultura, sociale e la storia di molti dei soci della operativa.

Si privilegia la coltivazione di prodotti della tradizione agricola e culinaria trevigiana. Si preferisce il diserbo della zappa rispetto a quello chimico. Il lavoro manuale delle braccia, delle persone e delle zappe è privilegiato rispetto alla meccanizzazione. La fattoria ha inoltre originalità nell'essere luogo d'incontro del lavoro, dell'agricoltura e della solidarietà. Presto la fattoria diventerà anche un centro aggregativo ed educativo per l'infanzia.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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