22 gennaio 2021

Montebelluna

Ecco la prima accademia d’impresa italiana tutta al femminile

È nata “Imprenditrici Ribelli”. A idearla, due donne: la psicologa di Montebelluna Francesca Gazzola e la consulente tributaria di Pordenone Ilaria Raffin

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MONTEBELLUNA - Si chiama “Imprenditrici Ribelli” ed è la prima accademia d’impresa italiana tutta al femminile. Un progetto dedicato alle donne che intraprendono e che vogliono portare al successo la propria azienda. L’idea non poteva che partire da due donne: la montebellunese Francesca Gazzola e la pordenonese Ilaria Raffin (in foto insieme), che hanno unito la propria passione, le proprie conoscenze tecnico-strategiche di business e relazionali, di comunicazione, di leadership e problem solving e hanno creato un’idea esclusiva che ha preso il via all’inizio dell’anno e che si pone come un modo nuovo di fare formazione.  

 

Francesca Gazzola, psicologa del lavoro e delle organizzazioni, è responsabile dei processi formativi del progetto. Dopo aver lavorato per Unindustria Treviso, oggi è titolare di “Driin”, società di Montebelluna che si occupa di formazione e consulenza di marketing. Ilaria Raffin è responsabile mentoring di “Imprenditrici Ribelli”: consulente tributaria, vive e lavora a Pordenone, dove è amministratore unico della società di servizi “Multiverso Consulting”, di cui è socia fondatrice.  

 

Ribelli, secondo le due professioniste, sono le imprenditrici che ogni giorno si armano di tutta quella complessità di saperi e di quella sensibilità necessaria a condurre la propria impresa: piani organizzativi, leggi di mercato, processi produttivi, marketing. Ma anche ascolto, empatia e flessibilità. “Imparare è sempre ribellione. Ogni brandello di nuove verità scoperte è rivoluzionario rispetto a ciò che si era creduto prima”. Partendo dalle parole della scrittrice statunitense Margaret Lee Runbeck, Gazzola e Raffin hanno strutturato la propria proposta in un corso con sede a Vicenza della durata di sei fine settimana.   

 

“Creare un’impresa non vuol dire solamente costituire un’attività imprenditoriale sul territorio, ma potenziare la propria intraprendenza, mettere energia in un nuovo progetto, sviluppare un’attività utile e grande che superi noi stessi e il nostro ego legato al singolo successo e al mero ritorno economico”, afferma Gazzola, che spiega come l’obiettivo di “Imprenditrici Ribelli” sia “insegnare alle donne a realizzare modelli di business sostenibili, che funzionino, risvegliare i valori e le motivazioni più profonde per potenziale il potenziale di ciascuna di loro”.  

 

Dodici giornate tematiche – con inizio l’11 maggio per terminare a metà novembre – nelle quali si uniscono concretezza e attività immediatamente praticabili già durante lo stesso percorso di formazione, attraverso un project work specifico dell’impresa appartenente a ciascuna partecipante. A condurre il tutto un parterre di docenti altamente specializzati: il mental trainer delle Frecce Tricolori Leonardo Milani; il musicista, direttore d’orchestra, formatore e business coach Giorgio Fabbri, che si occupa di intelligenza musicale alla leadership ed ha vinto l’edizione2017 del Premio AIF Adriano Olivetti per l’eccellenza nella formazione; Fausto Salvador, commercialista e professore all’Università di Trieste; Daniela Bassetto, executive project leader per progetti di innovazione con una lunga esperienza internazionale in gruppi multinazionali americani; David Trotti, presidente regionale del Lazio dell’Associazione Italiana per la Direzione del Personale (AIDP); Silvana Maccari, consulente senior in ambito Agile Project Management; Michela Nestori, emoziona coach; Jia Guo, specializzata in leadership e sviluppo personale; Bruno Viano, psicologo che accompagna le persone alla scoperta di sé e del proprio valore; Luca Baiguini, imprenditore e docente al Politecnico di Milano.  

 


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