20 febbraio 2020

Mogliano

Ecco la "Dama dei rifiuti" di Marghera

Fanpage pubblica una video-inchiesta in cui una 56enne di Treviso tratta con un ex boss, oggi "agente provocatore"

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un'immagine dell'inchiesta di fanpage

CASALE SUL SILE/TREVISO - “Bloody Money”, pista anche nel trevigiano. Ieri sera, martedì, il sito Fanpage ha pubblicato la quarta puntata dell'inchiesta "Bloody Money", dove si parla della volontà della criminalità organizzata di mettere le mani sui terreni di Porto Marghera.

Fanpage ha reso noto il nome della donna legata a un colonnello padovano dell’Esercito.

Si tratta di un bio-architetto che dice di essere docente di criminologia ambientale all’Università di Padova e vicepresidente nazionale dei Cad, Centri di ascolto e prevenzione del disagio.

Nunzio Perrella, ex boss della Camorra, oggi "agente provocatore" di Fanpage, incontra dunque la donna, M.G.C., 56enne originaria di Casale sul Sile, residente a Treviso, ex docente di criminologia ambientale al Campus Ciels di Padova.

Si presenta come consulente del Ministero dell'Ambiente; stando al sito, dal Ministero fanno sapere che non ha incarichi.

Il primo incontro tra i due risale al novembre 2017. Perrella gli sottolinea per cinque volte che i soldi a disposizione sono della Camorra. Lei non batte ciglio.

Un imprenditore con cui si accompagna parla di un progetto da 500 milioni di euro a Porto Marghera: l’obiettivo è realizzare un terminal Gtl di prodotti petroliferi. Spiega che questi soldi possono essere “ripuliti”.

Il 26 gennaio 2018 la donna e l'uomo d'affari chiedono 21 milioni di euro per l’affare. Perrella controlla le aree dove dovrebbe sorgere il deposito. Mentre la 56enne consiglia di concludere in un anno.

Nel centro Vega, dove si danno appuntamento durante un incontro istituzionale col ministro Galletti, il sindaco Brugnaro e altre personalità, la donna non riesce a parlare col primo cittadino veneziano.

Il gruppo parla con un direttore di Confindustria e un dirigente comunale. Poi parlano col ministro Galletti ma vengono dirottati a una collaboratrice.

La trattativa continua, fino alla consegna della caparra dei 21 milioni di euro richiesti dalla coppia pochi giorni più tardi in un bar di fronte alla stazione di Mestre.

Perrella arriva con un trolley ma all’interno c’è solo della pasta, dei paccheri napoletani. Viene caricato nel bagagliaio dell'auto dell'imprenditore e poi si allontana.

 

Qui la video-inchiesta integrale pubblicata da fanpage

 

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