17 ottobre 2021

Vittorio Veneto

Due vittoriesi in missione in Afghanistan

I Carabinieri di supporto alla Brigata Ariete di Pordenone raccontano la vita nella base di Herat

| Lieta Zanatta |

| Lieta Zanatta |

Due vittoriesi in missione in Afghanistan

VITTORIO VENETO - In questi mesi la pandemia di Covid-19 ha sovrastato tutte le altre notizie, alcune delle quali sono scomparse dai media.

Poco si parla infatti delle missioni militari che sono tuttora in corso in diversi teatri operativi, come Libano, Kosovo, Afghanistan e Iraq, dove sono maggiormente schierati i militari italiani.

Sono stati 7343 i soldati impegnati nelle aree di crisi l'anno scorso.

Tra questi, due sono cittadini di Vittorio Veneto, partiti ancora nel novembre 2019 per l'Afghanistan. 

Sono il maresciallo maggiore Alessandro LAZZARO, 54 anni, e l'appuntato scelto qualifica speciale Davide BALDARI, 52, entrambi in servizio presso il Nucleo Carabinieri del Comando 132^ Brigata corazzata “Ariete” di Pordenone comandata dal generale Enrico Barduani.

Sono impiegati nella base di Herat, a Camp Arena, al TAACWTrain Advise Assist Command West, nell’ambito della missione NATO “Resolute Support”, il cui compito è fornire addestramento, consulenza ed assistenza alle istituzioni e alle forze di sicurezza afgane.

Di solito una missione dura all'incirca sei mesi, ma a causa del Covid-19 partenze, arrivi e permessi sono stati congelati, e i due carabinieri sono ancora là, impegnati nel paese degli aquiloni.

Abbiamo potuto parlare con loro e fatto raccontare la loro esperienza.

Lazzaro e Baldari, con che spirito avete affrontato questa missione in Afghanistan?

Lazzaro Sono alla prima esperienza in Afghanistan come Comandante del Nucleo Carabinieri di Polizia Militare del contingente italiano. Ho affrontato questa missione con entusiasmo e molte aspettative, ma anche con un po’ di apprensione, legata alla consapevolezza circa la situazione di sicurezza in Afghanistan.

Baldari – Con fiducia ed entusiasmo per quello che avrei potuto fare in questa missione. Con il passare dei mesi si è aggiunta la preoccupazione per gli effetti del Covid, rivolta soprattutto ai familiari e all’Italia.

Quali sono le attività che svolgete a Camp Arena?

Lazzaro La Polizia Militare vigila sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti all’interno della base militare di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), che è composto in prevalenza da personale della 132^ Brigata corazzata “Ariete” di Pordenone, reparto presso il quale lavoriamo entrambi anche in patria. Svolgiamo controlli presso l’aeroporto di Herat su personale, mezzi e materiali in transito da e per l’Italia, servizi di scorta e vigilanza, controllo della circolazione stradale, vigilanza sugli esercizi commerciali oltre ad accertamenti e più in generale attività di Polizia Giudiziaria Militare e Ordinaria di iniziativa e su delega delle autorità.

Avete contatti con l'esercito afgano? Se sì, come lavorate con loro? Quali sono le difficoltà incontrate?

Lazzaro L’attività di Polizia Militare viene svolta in favore del contingente italiano all’ interno della base di Camp Arena, quindi i contatti con il personale dell’Esercito afgano sono limitati alle occasioni in cui tale personale si trova in base per assistere alle attività di addestramento e consulenza organizzate dagli istruttori del TAAC-W, i militari della brigata Ariete.

Come avete vissuto il confinamento dei vostri familiari nel periodo Covid-19?

LazzaroAbbiamo seguito con apprensione le notizie provenienti dall’Italia, così duramente colpita dal Covid 19. I nostri familiari si sono diligentemente adeguati alle misure restrittive imposte, rispolverando abitudini che erano andate perdute, come il provvedere autonomamente a tante piccole mansioni. Fortunatamente grazie ad internet, l’isolamento non è stato poi così rigido. Notizie online e video chiamate hanno permesso a tutti di rimanere informati e in contatto.

Cosa vi è soprattutto mancato lontani da casa?

Lazzaro e Baldari Gli affetti più cari, anche se grazie alla tecnologia la lontananza si è sentita di meno.

Cosa resta in voi dell'Afghanistan?

LazzaroIl ricordo di un paese piegato da decenni di guerre, come ci raccontano gli afgani che lavorano all’interno della base, ma che guarda fiducioso al futuro, consapevole che una nuova fase di stabilità e quindi di prosperità, anche economica, può realmente iniziare, grazie anche al piccolo contributo dei militari italiani.

Baldari Le testimonianze dei lavoratori afgani con cui ho avuto a che fare che riportano dolore e sofferenza ma anche grande orgoglio e fiducia per l’avvenire.

Cosa farete non appena rientrati a casa?

Lazzaro Appena rientrato a Vittorio Veneto, trascorrerò un breve periodo di riposo in famiglia, cercando di recuperare un po’ alla volta le piccole abitudini quotidiane che dopo quasi nove mesi di missione ho dimenticato, come ad esempio le passeggiate a Serravalle, o seguire lo sport dei miei figli tra San Giacomo di Veglia e Santa Giustina.

Baldari Un po’ di vacanza con la famiglia prima di riprendere servizio.

Qual è il vostro legame con Vittorio Veneto?

LazzaroE’ un legame indissolubile. E’ la città dove sono cresciuto, dove vivono la mia famiglia e i miei amici. E dove ho anche prestato servizio Comandante dell’Aliquota Radiomobile presso la locale Compagnia Carabinieri.

Baldari Sono nato e risiedo tuttora a Vittorio Veneto. Mi ritengo molto legato alla comunità vittoriese e vicino alle tante realtà e iniziative del territorio. Faccio parte tra l’altro, come volontario, dell’associazione Prealpi Soccorso.

Un bilancio di quanto svolto in questo periodo di missione?

LazzaroNon spetta a me fare bilanci o consuntivi, penso però che abbiamo fatto un gran lavoro. Le attività da svolgere, peraltro con personale ridotto, sono state moltissime, ma siamo riusciti ad assicurare tutti i servizi al contingente. Il momento più bello è stata la visita del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, che è venuto di persona a vedere il nostro operato e a portarci la vicinanza dell’Italia nel periodo delle festività natalizie. 

 


| modificato il:

Lieta Zanatta

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