29 maggio 2020

Conegliano

Due trevigiani nell'inferno degli incendi australiani: "La città è sotto una nube costante"

La testimonianza di Marta e Steven, lei di Conegliano e lui di Vidor

| Roberto Silvestrin | commenti |

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Due trevigiani nell'inferno degli incendi australiani:

CONEGLIANO - “Noi viviamo a Sydney centro, vicino a Bondi Beach. Non è una zona colpita dagli incendi, che sono più periferici, però il fumo arriva lo stesso, la città è sotto una nube costante”: a raccontarlo è Marta Carrucciu, 29enne originaria di Conegliano, che insieme al marito Steven De Vecchi ora vive in Australia.

 

Una terra messa in ginocchio dai terribili incendi che da inizio anno sono divampati in diverse parti dello stato. La solidarietà, però, non manca: “Gli australiani stanno facendo quanto più possibile per aiutare con le donazioni – spiega Marta -. Anche il ristorante in cui lavoro io chiede un contributo di 1 dollaro a persona da donare alla croce rossa, poi il ristorante lo raddoppia”.

 

E intanto ci si interroga sulle cause dei roghi, che per certi versi rimangono misteriose. “La cosa che non ci si spiega è come sia possibile che non riescano a domare gli incendi – riporta la ragazza -. Non sta facendo caldo in questo periodo, la temperatura è sempre stata sui 25 gradi, oggi (ieri, ndr) ce ne sono 19, è nuvoloso e fa freddo. Di solito a gennaio ci sono sempre 40 gradi, che quest'anno non si sono mai visti”.

 

E non mancano le polemiche “politiche”, visto che in tanti hanno puntato il dito contro gli ambientalisti. “Gli australiani accusano i 'Greenies' di aver eliminato la pratica degli incendi controllati sotto il forest fire management – spiega Marta -. Praticamente prima dell'estate bruciavano piccole porzioni di foresta, in maniera tale che, se si fosse scatenato un incendio, non si sarebbe potuto espandere, trovando già un pezzo bruciato”.

 



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Roberto Silvestrin

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