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27 novembre 2021

Cronaca

Due operai morti in un deposito di azoto

I corpi trovati all'interno dell'Università Humanitas di Pieve Emanuele, gli operai sarebbero stati investiti dal gas. Procura apre inchiesta per omicidio colposo

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Due operai morti in un deposito di azoto

MILANO - Due operai sono stati trovati senza vita in un deposito di azoto all'interno dell'Università Humanitas, a Pieve Emanuele (Milano), in via Levi Montalcini. J.S, 42 anni, e E.Z., 46 anni, un italiano e un indiano, sarebbero morti per intossicazione. All'accertamento delle cause dell’incidente sul lavoro sta lavorando la squadra ad hoc della procura di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. L’ipotesi di reato nell'inchiesta aperta dalla procura è omicidio colposo a carico di ignoti.

I carabinieri con Ats di Milano stanno ricostruendo la dinamica dell'infortunio mortale e verificando la corretta applicazione delle misure di sicurezza. Gli operai della Sol Group spa con sede a Monza, secondo i primi accertamenti della polizia locale e carabinieri, "mentre stavano ricaricando una cisterna di azoto liquido, usato nei laboratori dell’università e per alimentare l’impianto antincendio, per cause tutt’ora in corso di accertamento, sono stati investiti da una perdita di gas" che non gli ha lasciato scampo.

"Humanitas esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle due vittime del grave incidente di stamane. Humanitas si è messa immediatamente a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto". Lo comunica l'ospedale in una nota. L’incidente, si spiega, "è avvenuto durante il rifornimento dell’impianto della società specializzata nella fornitura di gas azoto per attività di ricerca".

 



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