20 settembre 2021

Montebelluna

Due mesi senza Mattia: il dolore della famiglia

La mamma ogni giorno torna al cantiere della tragedia, per avere giustizia

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Mattia Battistetti

MONTEBELLUNA - “Mattia è… la luce del sole sul grano dorato, la pioggia gentile attesa in estate, la farfalla che vola spensierata, la giovinezza infranta…”. Questa frase è stata posta sulla lapide di Mattia Battistetti, il giovane di ventitré anni morto due mesi fa a causa della caduta di un carico di quindici quintali sganciatosi dalla gru in un cantiere in via Magellano a Montebelluna. Un ricordo, a due mesi dalla tragedia, voluto dalla famiglia e dagli amici per non dimenticare. “Da quel maledetto 29 Aprile in chi ha amato e stimato Mattia non c’è più stato un attimo di serenità e di gioia, un sorriso nei volti rigati dalle incessanti lacrime di dolore, ma nel loro cuore c’è solo una condanna, senza aver commesso reato, che ogni giorno si fa più pesante e che rimarrà per tutto il resto della vita”: ci scrive la sorella Anna.



Uno strazio indescrivibile che spinge mamma Monica a farsi domande che pesano come macigni: “Chi ha sbagliato pagherà? Dov’è l’umanità di certe persone?”. La mamma che ogni giorno puntuale continua ad andare in cantiere per avere tutto sotto controllo e confida in quanti stanno accertando cause e responsabilità, per dare giustizia a Mattia. Molti piangono questo giovane tant’è che il pittore di Ciano del Montello, Valentino Morello, amico di famiglia dei Battistetti, gli ha tributato un omaggio: “Ha dipinto un ritratto di Mattia – conclude Anna -, cogliendo nel suo volto il sorriso, la semplicità e la voglia di vivere che erano innati in lui e che la negligenza di qualcuno ha rubato per sempre”.

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Margherita Zaniol

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