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03 luglio 2022

Nord-Est

Doppio appuntamento online per il Giorno della Memoria

Organizza il sindacato dei pensionati (Spi) della Cgil: "Da una indagine Eurispes emerge che il 15,6% degli italiani pensa che l’Olocausto sia solo una invenzione (contro il 2,4% del 2004)"

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giorno della Memoria

VENEZIA - Il pericolo esiste ed è reale. Come dimostra la recente, infelice uscita dell’assessore veneto all’Istruzione e al Lavoro, Elena Donazzan, che ha cantato “Faccetta nera” durante la trasmissione radiofonica La Zanzara e il successivo, rapido “perdono” da parte della giunta regionale.

Insomma, i rigurgiti fascisti (o nazisti) continuano a manifestarsi con troppa frequenza anche in Veneto, ed è per questo che celebrare il Giorno della Memoria diventa un obbligo civile e morale per una organizzazione antifascista come il sindacato dei pensionati (Spi) della Cgil, che raccoglie fra i propri iscritti una parte di storia del nostro Paese.

È proprio per questo che, superando le barriere imposte dalla pandemia, lo Spi ha previsto per il 26 e il 27 gennaio due momenti di riflessione e confronto on line in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

La discussione avverrà con il contributo delle giovani generazioni, per rimarcare l’importanza che lo Spi attribuisce al confronto intergenerazionale e alla trasmissione della memoria, oggi più che mai necessaria. Ricordiamo infatti che da una indagine Eurispes emerge, fra le altre cose, che il 15,6% degli italiani pensa che l’Olocausto sia solo una invenzione (contro il 2,4% del 2004).

Il primo appuntamento, coordinato da Fulvio Dal Zio della segreteria dello Spi Cgil del Veneto, è in programma martedì 26 a partire dalle ore 15.00 e si intitola “La memoria necessaria”. L’evento ospita, fra gli altri, Floriana Rizzetto, presidente dell’ANPI Padova e gli studenti dell’UDU e della Rete, Tommaso Biancuzzi, Camilla Velotta, Irene Pizzolotta. A loro il compito di intervistare Paolo Navarro Dina, consigliere della Comunità Ebraica di Venezia, Maurizio Lenzi, presidente ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti) ed Eugenio Iafrate, consigliere nazionale ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti). A concludere, Maurizio Verona, sindaco di S.Anna di Stazzema, coordinatore del comitato che ha promosso la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare, che prevede pene severe a chi si rende colpevole di propaganda delle ideologie fasciste e naziste con qualunque mezzo di diffusione e l’aggravante di diffusione in rete, della produzione e la vendita di oggetti celebrativi dei regimi fascista e nazista.

Il secondo appuntamento web è fissato per mercoledì 27 (ore 17.30) ed è promosso dalle donne del Coordinamento regionale dello Spi Veneto e dell’Associazione rEsistenze. A loro il compito di leggere le testimonianze delle deportate venete, assieme alle attrici Eleonora Fuser e Sandra Mangini, e alla cantante Rachele Colombo. È possibile seguire entrambe le iniziative dalla pagina facebook e dal canale You Tube dello Spi del Veneto.
 

 



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