01 agosto 2021

Treviso

Dopo il Governo, Veneto Imprese Unite incontra il Parlamento

Le richieste degli imprenditori avanzate ieri al sottosegretario Durigon, sono state oggi ribadite all'on. Villarosa del Gruppo misto, autore di un piano di prestito condiviso.

| Roberto Grigoletto |

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Dopo il Governo, Veneto Imprese Unite incontra il Parlamento

TREVISO - Imprenditori, esercenti e ristoratori di mezza Italia al lavoro nella Capitale per ottenere provvedimenti urgenti e necessari a sostegno delle proprie attività, ma anche per risolvere i nodi del decreto Sostegni e prevenire le criticità di quello pensato per le imprese. Veneto Imprese Unite, insieme a Mio Italia, Associazione Commercianti per Salerno, Consorzio Ursa Major Lombardia, Associazione Ristoratori Reggiani, Esercenti Resistenti, dopo essere stati ricevuti ieri dal sottosegretario Durigon, hanno incontrato oggi il deputato Alessio Villarosa, in rappresentanza del Gruppo Misto.

Andrea Penzo Aiello, presidente di Veneto Imprese Unite esprime una qualche soddisfazione: “Le aperture più degne di nota riguardano la riduzione delle spese fisse per le utenze, il fondo affitti che potrebbe migliorare il metodo del credito d’imposta che difficilmente può essere ceduto in maniera obbligatoria al proprietario immobiliare, l’ inserimento delle aziende New Co (mediante parametri legati all’investimento iniziale e alla spesa del personale) e delle aziende esodate tra i beneficiari degli indennizzi, la destinazione degli indennizzi anche alle aziende che nel 2020 hanno aggiunto nuove aperture accorpandole a partire Iva già operative (e quindi generando un aumento di fatturato complessivo rispetto al 2019 che non rispecchia la perdita dei singoli esercizi), e la proroga delle moratorie che impegnerebbe allo stato 1,7 miliardi del prossimo scostamento per coprire il periodo maggio-ottobre”.

Nello stesso tempo Veneto Imprese Unite ha evidenziato che il rinnovo della cassa integrazione dal primo aprile ha generato un buco di sei giorni dalla scadenza del 25 marzo della cassa integrazione concessa precedentemente, obbligando gli imprenditori a emettere busta paga piena anche nel caso in cui l’azienda fosse stata completamente chiusa, spesso usando giorni di ferie e ore di permesso del dipendente. Questo aspetto sarà presumibilmente già corretto nella conversione del decreto. “Abbiamo avuto modo di confrontarci sulla nostra proposta di modifica della norma fallimentare. L’onorevole Villarosa si è preso l’incarico di approfondire e portare avanti la richiesta di questo strumento. Quanto allo scostamento di bilancio, dopo un confronto con i dati di riferimento delle aziende da noi rappresentate, l’onorevole Villarosa ha previsto che si possa sperare in un fondo tra i 40 e i 50 miliardi, di cui 15 destinati a indennizzi diretti e 10-15 per la copertura parziale dei costi fissi. In questo modo le aziende potranno avere coperture per quasi 30milardi in attesa delle imminenti riaperture. A fine incontro il deputato ci ha presentato il suo piano di prestito condiviso, grazie al quale con la garanzia dello stato potrebbero essere elargiti alle imprese finanziamenti fino a 100mila euro, con interessi vicini allo zero, ammortamenti in 30anni e di cui parte a fondo perduto. In tale maniera si prevede di aiutare le ripartenze e il rilancio delle attività economiche”.

 


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Roberto Grigoletto

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