03 dicembre 2020

Treviso

Dopo la fuga, il ripopolamento delle città

I capoluoghi veneti attraggono. Di nuovo

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Dopo la fuga, il ripopolamento delle città

TREVISO - Nel Veneto pare finita la 'fuga dalle citta' che aveva contraddistinto gli anni '90: negli ultimi 10 anni, secondo i dati del Censimento 2011, la regione ha assistito ad un lento ripopolamento di alcuni capoluoghi, come Vicenza (+4%), Belluno (+1,5%), Treviso (+1,1%) e Padova (+0,6%). I motori di questa nuova forza centripeta sono riconducibili da un lato al fenomeno dei grandi flussi migratori, perche' i nuovi cittadini stranieri occupano in un primo momento i grandi centri urbani per poi eventualmente trasferirsi nei comuni limitrofi, dall'altro allo sforzo di riqualificazione degli spazi urbani, intrapreso da molte città per riacquistare forza attrattiva.

 

Il ripopolamento non ha interessato invece i comuni di Rovigo e Verona, mentre si è registrata una flessione per Venezia (-3,6%). L'analisi è riportata nell'ultimo numero di "Statistiche flash", la pubblicazione periodica curata dalla Direzione Sistema Statistico della Regione, che dà conto dei dati del 15/o Censimento generale dell'Istat. Nonostante questa parziale inversione di tendenza, per molte aree del Veneto le cinture urbane mostrano comunque un potere attrattivo superiore, più le seconde cinture delle prime. Questo vale specialmente per le province situate nella fascia centrale della regione, dove c'é maggiore dinamicità economica e occupazionale. I motivi di questa espansione territoriale centrifuga sono da ricercare anche nella necessità di abitazioni meno costose e meno densamente distribuite sul territorio, nonché nell'esigenza di allontanarsi dal caos e dall'inquinamento metropolitano per una maggiore qualità di vita.

 



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