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29 novembre 2021

Treviso

Donatori di sangue: nel 2019 nella Marca 34.300 soci Avis hanno garantito il fabbisogno dei sei ospedali

Nella Marca ogni 100 residenti 6 sono avisini, oltre la metà dei donatori è under 35

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

donatori di sangue

TREVISO - Ben settanta uomini e donne in uniforme uniti per la donazione di sangue. Gli agenti di polizia di Stato, Penitenziaria, Provinciale e Locale di Treviso con Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco, insieme a militari, piloti e specialisti dell’Aeronautica Militare mercoledì mattina si sono dati appuntamento al centro trasfusionale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per l’edizione 2019 di “Uniformi nel Donare” organizzata dall’Avis.

Nel corso del 2019 le 89 Avis Comunali  e l'Avis provinciale a copertura dei 94 comuni della Marca con i loro 34.300 soci hanno garantito il fabbisogno dei 6 ospedali del territorio e non solo, con un incremento delle donazioni superiore all’1.24% e una partecipazione sempre più estesa delle giovani generazioni che vengono coinvolte attraverso campagne di sensibilizzazione e forum dedicati. Nella Marca ogni 100 residenti 6 sono avisini e degno di nota è il dato sulle fasce d’età, che evidenzia una positiva presenza degli under 35: 39.16% degli avisini ha tra i 18 e 25 anni, il 22.89% tra i 26 e i 35 anni.

“Siamo soddisfatti delle donazioni in provincia di Treviso e un grazie sincero va a tutte le nostre Avis Comunali e ai cittadini che rispondono in maniera sempre partecipe alle nostre chiamate per garantire il costante bisogno di sacche di sangue che proviene dalle strutture sanitarie. Sono grata a tutti i donatori e li ringrazio di cuore”, dice Vanda Prada, presidente dell’Avis Provinciale di Treviso.

“La Polizia di Stato ma anche tutte le altre forze dell’ordine hanno una particolare vocazione, e una inclinazione molto forte verso la solidarietà, per questo all’iniziativa “Uniformi nel Donare” promossa dell’Avis abbiamo risposto: presente. Riteniamo infatti che sia giusto far passare il concetto di sicurezza anche attraverso la solidarietà, la quale può fare da collante per una coesione sociale sempre più forte e contribuire a una migliore sicurezza della società” sottolinea Claudio Di Paola, vicequestore della Polizia di Stato, capo della Squadra Mobile di Treviso.

“Per noi il sangue è importante per garantire l’attività dei 6 ospedali e dello Iov, dove si fa tanta attività chirurgica e quindi il sangue è fondamentale per salvare le persone - commenta il direttore generale dell’Uls2 Benazzi- Le donazioni sono aumentate grazie all’Avis che è una straordinaria realtà di puntiforme e capillare, capace di arriva in tutti i Comuni della Marca. La provincia di Treviso, anche grazie all’Avis che dona molto, è campionessa del volontariato. Possiamo sempre contare sull’Avis”.  

 


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Isabella Loschi

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