24 ottobre 2020

Castelfranco

Domenico dalla terapia intensiva per il covid alla presidenza di seggio

Tante le particolarità ai seggi di Asolo, tra queste, Riccardo, 23 anni, il presidente di seggio più giovane

| Maria Elena Tonin |

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Domenico dalla terapia intensiva per il covid alla presidenza di seggio

FOTO – sopra Riccardo De Luchi e sotto Domenico Panazzolo con il sindaco di Asolo

ASOLO - Asolo, un via vai regolare ma i seggi sono tranquilli: la gente accede in modo continuo, ma senza ressa. Molti anziani, già all'apertura dei seggi.

"Ad Asolo, due peculiarità: abbiamo un giovanissimo presidente di seggio Riccardo De Luchi, 23 anni, tra i più giovani in assoluto, nella storia di Asolo ma in tutto il territorio" racconta il sindaco di Asolo Mauro Migliorini "e abbiamo, sempre come presidente di seggio, Domenico Panazzolo, finito in teraia intensiva per il covid, per fortuna guarito. Ho passato tutti i seggi, mi sembrava doveroso, in questi tempi ringraziare i miei cittadini, presidenti, segretari e scrutatori, per il loro impegno civile, in questo momento particolare. Squadre al completo e tra l'altro tutta la squadra di Riccardo è alla prima esperienza: bravi!"

A Riccardo, ieri, alla consegna del materiale, un bel applauso. Laureato in scienze politiche, ha le idee chiare: "La responsabilità si sente ed è importante, ma molto di più la consapevolezza che questo è un momento forte di democrazia. Il voto è la base del nostro sistema di rappresentanza e qui abbiamo la possibilità di cambiare la Carta costituente, che è la fonte primaria del diritto. Le votazioni sono un momento di forte senso civico."

Fino a poco dopo mezzogiorno, seggi relativamente tranquilli, con pari affluenza di genere: "probabilmente molti verranno domani: sono davvero fiducioso. Vorrei mandare il messaggio che ci sono tutte le misure di protezione."

E sulla protezione, interviene anche Domenico Panazzolo: ricoverato in rianimazione, la sua storia era arrivata a Porta a porta come storia di guarigione: "Percepisco" racconta Panazzolo "la paura delle persone che vengono a votare: sono titubanti, per la prima volta si presentano quasi tutti con i documenti già in mano e si tengono a distanza. Più di uno, nel mio seggio, è arrivato con i guanti."

Nei seggi di Asolo, anche la presenza del personale di Opinio Italia, l'azienda a cui la Rai si affida per gli exit poll: "I giovani fanno più fatica a rilasciare le proprie dichiarazioni, non si fidano, a differenza della gente più adulta" dice A. B. "e sopratutto degli anziani, che vorrebbero dirmi, senza alcuna remora, ciò che hanno votato, ancora prima di aver compilato il modulo, rigorosamente anonimo."

 


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