23 aprile 2021

Treviso

Docenti vaccinati e allettati: nella Marca stamattina rimandate a casa intere classi

Lo Snals lancia l'allarme: "Circola voce che non sarà disponibile per tutti la seconda dose"

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

insegnanti ammalati dopo il vaccino

TREVISO - Cancelli chiusi e genitori in attesa con i figli pronti, zaino in spalla, ad affrontare un’altra settimana di scuola. “Sciopero?” - si interrogano tra loro, davanti ai plessi delle elementari, mamme e papà che di interruzione del servizio non avevano avuto notizia nel fine settimana. “E allora: che cosa succede?”. Escono alcuni insegnanti e avvertono che più di metà dei loro colleghi in classe stamattina non ci sarebbero andati. Erano a casa, a smaltire gli effetti del vaccino inoculato sabato pomeriggio a buona parte del personale scolastico: 38 e 39 di febbre, ossa rotte, nausea e malessere. Stessa situazione alle medie e alle superiori, dove si riesce a ovviare con supplenze o autogestioni, non però con gli accorpamenti di classi perché il protocollo anticovid e il distanziamento obbligatorio non lo permettono.

Pare che “finestra” entro la quale si svilupperà la reazione sarà di un paio di giorni. Domani dovrebbe andare meglio: i dirigenti scolastici e i loro vicari hanno già predisposto le sostituzioni. Intanto ci si chiede se questa reazione alla vaccinazione di massa del personale scolastico, iniziato sabato, era prevedibile. “Probabilmente la raccolta delle adesioni volontarie per il vaccino da parte dell'Ulss2 doveva contemplare anche la comunicazione di appartenenza alle scuole in modo da vaccinare una piccola parte di personale per ogni scuola per volta ed evitare la criticità delle assenze rilevate questa mattina” - commenta a caldo Salvatore Auci, segretario provinciale dello Snals di Treviso. Il quale si augura, naturalmente, che nei prossimi giorni si eviti un “inconveniente” che, a suo avviso, avrebbe dovuto essere previsto.

Ma non è tutto: “Per lo Snals è preoccupante la notizia che circola da qualche giorno circa la disponibilità delle seconde dosi del vaccino che a quanto pare non ci sono per tutti e che le prime dosi saranno somministrate comunque. Forse una migliore gestione a monte, a livello nazionale e regionale, aiuterebbe tutti, in particolare le scuole, chiamate a gestire una situazione in cui risultano soggetti passivi”.

 


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Roberto Grigoletto

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