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21 gennaio 2022

Treviso

DISCARICA TIRETTA, LA REGIONE SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA'

Il Comune ha chiesto alla Regione un cospicuo finanziamento per la messa in sicurezza del sito

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

Paese - Discarica Tiretta, un annoso problema per Paese. Inattiva da circa una decina di anni, è stata autorizzata dalla Regione nel 1989 per potervi stoccare 150 mila metri cubi di terra di una fonderia di un consorzio di Vicenza, fino ad arrivare ad autorizzare lo smaltimento, nel 1995, di 315 mila metri cubi di rifiuti ben più pericolosi quali, filtri di cabine di verniciatura, inchiostri, colle, farmaci. e ora continua ad essere fonte di inquinamento da percolato.

Comune di Paese, in testa, e Provincia come supporter, chiedono ora alla Regione di assumersi le proprie responsabilità concedendo il finanziamento richiesto dal Comune attraverso un bando (Legge regionale 1/2009), primo in assoluto, per ottenere circa 7.3 milioni di euro per mettere in sicurezza il sito di Padernello. Solo entro la fine dell’anno si dovrebbe conoscere l’esito della richiesta. Si tratta di un fondo di rotazione, quindi il Comune dovrebbe restituire quanto ricevuto.

“Intanto speriamo di riuscire ad ottenerli questi soldi, poi vedremo come restituirli, ma è anche probabile che si trovi un accordo e che pertanto possano venire considerati a fondo perduto” ha detto il sindaco di Paese, Francesco Pietrobon (in foto), che ha anche accusato la precedente amministrazione di non aver mosso un dito per risolvere la situazione.

“In cinque anni di amministrazione di centro sinistra, che sembra siano le uniche a voler bene al territorio, sono state fatte solo tante chiacchiere, tante manifestazioni, sono stati messi tanti striscioni, ma nulla di concreto è stato fatto per risolvere la questione. Fin dall’inizio del nostro insediamento, assieme all’assessore all’Ambiente, ci siamo messi al lavoro per capire cosa fare e abbiamo presentato alla Regione la domanda di finanziamento”.

E' stato possibile accedere al bando solo dalla scorsa estate. Naturalmente l’ex sindaco di Paese, Valerio Mardegan, ora consigliere di opposizione, respinge al mittente le accuse e ricorda quante missive, con relative richieste di finanziamento, abbia scritto a Provincia, Regione e anche al ministero per l’Ambiente, ricevendo sempre risposte negative. “Lo scorso aprile ero stato in Regione e mi avevano parlato dell’imminente uscita del bando, poi c’è stato il cambio di amministrazione.

Tuttavia devo dire che li per li, avendo saputo che si trattava di soldi che il Comune avrebbe dovuto restituire, ben conscio dei gravi problemi relativi ai bilanci del Comune, ci siamo chiesti come poter eventualmente restituire i fondi. In ogni caso non ci è stato possibile esaminare più approfonditamente il bando visto l’esito delle elezioni”. Il primo cittadino di Paese ha usato parole ancora più dure contro un altro avversario politico, Andrea Zanoni, capogruppo in consiglio comunale dell’Italia dei Valori e presidente di Paeseambiente, da sempre in prima linea per denunciare situazioni di degrado ambientale.

Secondo Pietrobon, Zanoni non farebbe altro che divulgare notizie imprecise, e a suo dire, addirittura “false”, creando confusione, paura e allarmismi nella comunità. “Troppo facile e scontato sfruttare la non conoscenza delle cose dei più, trasmettere messaggi parziali e fuorvianti, e tentare di coinvolgere le amministrazioni locali, facile bersaglio delle polemiche e del chiacchiericcio, senza adire agli organi tecnici preposti a valutare le situazioni denunciate. Ovviamente Zanoni ne riceverebbe, il più delle volte, risposte tecniche, scientifiche e giuridiche, che lo zittirebbero con dati di fatto”.

Il sindaco non lesina critiche neppure alla stampa: “Agli organi di stampa locale si chiede un attimo di prudenza nel riportare affermazioni senza verificarne la veridicità che, pubblicate, conferiscono alle stesse peso e sostanza. Affermazioni che dovrebbero, sempre, essere verificate in primis in enti quali Arpav e Istituzioni Sanitarie preposte, esse sì, alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”.

Tornando ai disagi che la discarica Tiretta provoca con la fuoriuscita del percolato, è stato ribadito sia da Vigilio Piccolotto, assessore all’Ecologia e all’ambiente del Comune di Paese, sia da Ubaldo Fanton, assessore alle politiche ambientali della Provincia di Treviso, che è necessario intervenire, pur non essendo in pericolo la salute di uomo e ambiente. “La Tiretta inquinava in passato e continua ad inquinare. A tutt’oggi possiamo affermare che pericolo immediato non ce n’è. C’è questo pennacchio di percolato che fuoriesce propagandosi nelle falde e di certo non è una cosa gradevole, né tollerabile quindi va eliminato al più presto questo problema ha detto Fanton.

Galan e la Regione sanno che la Provincia di Treviso ha già dato tanto in termini di cave e discariche, e ora vogliono anche affibierci due inceneritori. Secondo noi – conclude l’assessore provinciale – è ora che la Regione si assuma le proprie responsabilità visto che la gente comincia ad averne le scatole piene di queste situazioni di degrado ambientale”.

“Per fortuna l’inquinamento sta regredendo perché il pennacchio che scarica in falda si sta via via accorciando percolato – gli fa eco l’assessore Piccolotto - che chiarisce anche il perché l’operazione a cui sta mirando il Comune non è certo la bonifica del sito, operazione assai complessa, quanto la sua messa in sicurezza.

“La bonifica comporterebbe la completa asportazione di tutti i rifiuti presenti in discarica, ma la cosa sarebbe impensabile per i cattivi odori e tutta una serie di spiacevoli conseguenze per la popolazione e anche perché comporterebbe il reperimento di un altro sito. Mentre la messa in sicurezza comporterebbe una impermeabilizzazione del sito per evitare l’emissione di percolato in falda”.

Ora la palla passa alla Regione che Comune e Provincia, non mancheranno di pungolare, essendo facilitati dal fatto che il Carroccio è una componete essenziale della Giunta Galan. E le elezioni regionali sono alle porte.

In foto da sinistra a destra l'ass. Piccolotto, il sindaco di Paese Pietrobon e l'ass. Fanton.

 



Laura Tuveri

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