08 marzo 2021

Vittorio Veneto

Dino De Bastiani: un vittoriese

Una monografia ricorda la vita e le opere di un vittoriese autentico

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VITTORIO VENETO - Un vittoriese tra i vittoriesi. Così, giustamente, familiari e amici vogliono ricordare il dottor Dino De Bastiani, intitolando il libro che ne ripercorre la storia. Una storia lunga, intensa, ricca di esperienze nei campi più diversi. Una storia ricca di umanità, di rapporti personali, di professionalità e di stile: questa l’immagine che Dino De Bastiani ha dato di sè.

 

A quasi sei anni dalla scomparsa, la sua bella, grande famiglia, che è sempre stata il suo saldo punto di riferimento, rispondendo alla sollecitazione di tanti amici e conoscenti ha pensato di raccogliere in un volume i vari capitoli della sua vita, affidandone la cura ad Aldo Toffoli, con cui era legato da antica amicizia e sincera stima. Un testo scritto sfogliando vecchi ricordi, per nutrire la memoria di quelli che verranno. Dopo la premessa del figlio Piero, il primogenito, il libro segue la traccia cronologica della vita di Dino, pur singolarmente aperta da alcune testimonianze in seguito alla sua scomparsa. L’esperienza dell’Afeb, laFilodrammatica organizzata da alcuni frati francescani cui Dino De Bastiani partecipò con una ventina di altri giovani racconta (anche attraverso gli articoli pubblicati da Dario De Bastiani nel Quindicinale) la sua gioventù, ma anche il legame fortissimo con gli amici, che hanno continuato a ritrovarsi negli anni.

 

Il capitolo più ricco, e non poteva essere altrimenti, è quello dedicato al Centro Genetico ed Ecologico del baco da seta, scritto da Roberto Morandin, a lungo suo braccio destro nell’impegno al centro. Il testo parla, soffermandosi anche in dotti aspetti tecnici, della competenza, delle conoscenze e della notorietà internazionale di Dino De Bastiani nel mondo della bacologia. Poi l’impegno nelle istituzioni, nelle file della Democrazia Cristiana: nell’ambito delle Opere Pie Raggruppate, l’antenato dell’Ulss, che lo videro posare la prima pietra del nuovo ospedale di Costa, e nell’amministrazione comunale, da assessore nelle Giunte Concas e Botteon a cavallo tra gli anni ‘80 e ’90. Ultimo, ma non da ultimo, lo sport. Lo sci, la montagna, ma in particolare il ciclismo, con la presidenza della gloriosa UC Vittorio Veneto, che ai suoi tempi toccò l’apice con la vittoria diMario Zanin alle olimpiadi di Tokyo.

 

Il volume, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Caritas vittoriese per le famiglie in difficoltà, sarà presentato venerdì 28 novembre alle 18 nell’Aula Magna dell’Itis a Serravalle Il libro sarà poi posto in vendita presso la cartoleria-edicola ai Frati e presso la sede del Quindicinale in viale della Vittoria.

 



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