23 ottobre 2020

Cronaca

Diminuiscono gli italiani e crescono gli immigrati. Nascite al minimo storico e stranieri in aumento

| Stefania De Bastiani |

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Diminuiscono gli italiani e crescono gli immigrati. Nascite al minimo storico e stranieri in aumento

I dati Istat sono arrivati puntuali, per ricordarci che, da una parte, l’Italia è un paese di (sempre più) vecchi e che, dall’altra, ci sono (sempre più) nuovi giovani cittadini che raggiungono il nostro paese.

 

La popolazione italiana diminuisce. Quest’anno siamo più vecchi e più pochi che mai: al 1 gennaio 2018 la popolazione è scesa a 60 milioni 494mila, segnando una diminuzione di centomila persone rispetto all'anno precedente. Inoltre nel 2017 è stato registrato un nuovo minimo storico per le nascite dall’Unità d’Italia: sono solo 464mila i nuovi nati. I decessi sono stati invece 647mila, 31mila in più del 2016 (+5,1%). Il saldo naturale della popolazione nel 2017 risulta dunque negativo (-183mila) ma, a tirare un po’ su il numero, ci pensano gli immigrati.

 

Gli stranieri aumentano. Nel 2017 sono arrivate in Italia 337mila persone (+12% rispetto al 2016), mentre 153mila sono espatriate e, di queste, solo 40mila sono straniere. L'Italia è uscita "dalla fase di diminuzione che aveva contraddistinto la dinamica migratoria" durante la crisi segnando nel 2017 "il più elevato numero d'ingressi dell'ultimo quinquennio”, rende noto l’Istat. In totale, gli stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2018 sono 5 milioni 65mila e rappresentano l'8,4% della popolazione residente totale. Per gli stranieri inoltre risulta positivo il saldo naturale (+58mila).

 

Leggi anche: Ringraziamo gli immigrati (che ci pagano le pensioni)

 



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