18 settembre 2021

Montebelluna

Dietrofront sul Maffioli: l’alberghiero resta a Montebelluna

A scongiurare la migrazione in un altro comune l’intervento dell’ex sindaco Marzio Favero

| Margherita Zaniol |

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Sede dove sarà realizzato il nuovo polo professionale di Montebelluna

MONTEBELLUNA - Il consigliere regionale, Marzio Favero, il presidente della Provincia, Stefano Marcon, il direttore generale, Carlo Rapicavoli, i tecnici della Provincia e il vicesindaco di Montebelluna Elzo Severin si sono incontrati ieri per discutere del Maffioli a Montebelluna in attesa che venga realizzato il nuovo polo professionale di via Biagi destinato ad ospitare sia l’Ipsia Scarpa sia la sezione staccata dell’alberghiero Maffioli.

“Dopo un’articolata riflessione, le parti hanno convenuto sulla inopportunità di trasferire il Maffioli in sede fuori da Montebelluna – riporta una nota del Comune -. Ormai la sezione locale si è radicata: un 70% circa degli iscritti sono di Montebelluna e la restante parte del comprensorio. Un eventuale trasferimento nell’asolano rischia di compromettere la leva delle iscrizioni nell’area montebellunese che risulterebbe paradossale nel mentre si va edificando la nuova sede destinata anche all’alberghiero.

Si è quindi convenuto sull’opportunità di realizzare delle aule prefabbricate, dopo aver scartato tutta una serie di altre ipotesi. Il gruppo di lavoro ha effettuato un sopralluogo nell’area del polo scolastico a sud del centro, dove hanno sede il liceo Levi e l’Istituto Einaudi, e si è condivisa l’idea di posizionare in quel contesto 8 aule prefabbricate che ospiteranno gli alunni del Maffioli per i prossimi 2-3 anni. In questo modo, la sede staccata del Maffioli, sia pure in strutture temporanee, rimarrà a Montebelluna, organicamente collegata alle altre sedi scolastiche”.

 



Margherita Zaniol

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