10 agosto 2020

Castelfranco

Diego Basso: “A Castelfranco le prove del programma di Bonolis”

Prima di trasferirsi a Cinecittà l’orchestra di Music si è esercitata ad Art Voice Academy. Stasera seconda puntata

| Matteo Ceron |

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| Matteo Ceron |

CASTELFRANCOIl direttore d’orchestra di Castelfranco Diego Basso, questa sera, mercoledì 13 dicembre, sarà su Canale 5 per la seconda puntata di Music, il programma su Canale 5 condotto da Paolo Bonolis, dove cantanti famosi interpretano versioni inedite delle “canzoni della loro vita”.

Il maestro dirige 36 musicisti dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana e cinque vocalist di Art Voice Academy, allievi della sua scuola che ha sede a Castelfranco.

 

E proprio nella città di Giorgione si sono esercitati i componenti dell’orchestra: Art Voice Academy è stata infatti anche il luogo in cui si sono svolte le prove dell’orchestra di Music prima di trasferirsi al Teatro 5 di Cinecittà per il programma televisivo di Paolo Bonolis. A fine novembre, nel teatro dell’accademia di Castelfranco si sono riuniti più di sessanta professionisti tra musicisti, tecnici del suono, maestranze e addetti alla sicurezza.

“Sono felice – dichiara Diego Basso - di aver portato nel nostro territorio una sessantina di persone per una settimana, si tratta di una buona opportunità anche per l’economia locale. Conto che questa esperienza possa presto ripetersi”.

 

“L’arrangiamento di ciascuna canzone – continua il maestro – è frutto del confronto con ogni artista, durato settimane. La cosa fondamentale è stato capire come egli sentisse il brano e come lo volesse interpretare: Cocciante, ad esempio, è stato coerente con il suo repertorio e il suo stile, altri invece hanno messo da parte per un attimo la propria impronta musicale per cimentarsi in un genere completamente diverso. Aver centrato le loro aspettative, realizzando la loro idea, è stata la più grande soddisfazione. Sul palcoscenico, poi, l’orchestra, pur essendo per me una garanzia da diversi anni, si è rivelata davvero ecclettica: si pensi che ha dovuto spaziare dalla romanza ‘E lucevan le stelle’ a brani dance come ‘Despacito’, passando per il pop italiano fino a pezzi per big band. Per riuscire a fare ciò non è sufficiente saper suonare, è indispensabile avere una profonda cultura musicale e saper modulare lo stile in base al brano; non ultimo, è necessaria una prolungata capacità di concentrazione, abbiamo trascorso anche 14 ore in palcoscenico tra prove e riprese”.

 


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Matteo Ceron

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