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06 dicembre 2021

Treviso

Dichiarazioni false per avere il reddito di cittadinanza

Operazione congiunta di Carabinieri e Inps, recuperate somme per 120.000 euro

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Operazione

TREVISO - Reddito di cittadinanza non dovuto: Carabinieri e Inps recuperano 120.000 euro.

Collaborazione tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Treviso e la Direzione Provinciale dell’INPS del Capoluogo, guidati rispettivamente dal Colonnello Gianfilippo Magro e dal Dottor Marco De Sabbiata: scopo era verificare la posizione dei beneficiari del reddito di cittadinanza nel territorio della Marca.

L’attività di accertamento del possesso dei requisiti da parte dei percettori di questo tipo di prestazione di natura sociale e a sostegno del reddito è stata oggetto di accurati accertamenti, in particolare, da parte delle Stazioni Carabinieri di Vedelago, Nervesa della Battaglia e Pederobba che hanno operato in contatto con gli uffici della Direzione Provinciale INPS.

Già dallo scorso mese di febbraio era stata svolta un’indagine anagrafica su svariati nuclei familiari al fine di definirne l’effettiva composizione ai fini ISEE e per la conseguente richiesta di reddito di cittadinanza.

A Vedelago, è stato ad esempio riscontrato che vi erano nuclei familiari con componenti in stato detentivo, componenti sottoposti a misura cautelare personale, nonché a intervenuta condanna definitiva. Complessivamente sono state quindi rilevate 11 dichiarazioni ISEE mendaci segnalate in procedura ISEE INPS, 9 prestazioni di reddito di cittadinanza revocate e 1 ulteriore revoca di competenza di altra provincia della Regione per un importo totale revocato da recuperare coattivamente pari a quasi 60.000 euro.

Verifiche incrociate dei Carabinieri della Stazione di Nervesa della Battaglia e degli uffici INPS hanno, altresì, consentito di procedere a 1 revoca nei confronti di un cittadino che aveva omesso di dichiarare la rioccupazione di un componente il nucleo familiare, percependo così indebitamente la somma di quasi 10.000 Euro.

Infine, a Pederobba, le accurate verifiche in merito alla composizione dei nuclei familiari e alle dichiarazioni (evidentemente mendaci) relative all’ISEE hanno portato alla revoca di 9 prestazioni di RDC per un totale da recuperare di più di 50.000 Euro.
 

 


| modificato il:

Gianandrea Rorato

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