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20 gennaio 2022

Italia

Di che festa sei?

C’è quella settembrina. Quella dell’Unità. Quella rossa, ma col santo

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

Di che festa sei?

E poi arriva settembre. O meglio la festa settembrina. Che è un po’ come la befana: si porta via tutte le feste che hanno puntellato l’estate (per farsi poi inghiottire dall’imbuto-dimenticatoio). A Vittorio Veneto ce n’è una storica, che continua a vivere grazie a un esercito (pacifico) di strenui volontari. Ma non è l’unica: le feste settembrine in provincia di Treviso, in Veneto e dalle Alpi al Mediterraneo si s-palleggiano a colpi di costicine, piatti tipici e specialità enogastronomiche da ingrasso garantito.

Settembre è anche il mese delle megafeste dalla connotazione politica, come la Festa dell’Unità di Imola, che durerà dal 9 al 24 settembre, data in cui l’ospite più atteso sarà Matteo Renzi. Chiusa la porta della festa, l’ex premier aprirà il portone della campagna elettorale, come farà Romano Prodi alla Summer School di Enrico Letta a Cesenatico, dal 14 al 17 settembre, o Nicola Fratoianni che sarà a Reggio Emilia dal 20 al 24 settembre per la 4 giorni di Sinistra Italiana.

Queste però, più che feste, sono meeting: incontri politici in preparazione di una nuova piccata stagione elettorale. Le costicine ci sono, ma sono le parole il piatto forte. Questione di gusti.

Nessuna curiosità in quest’Italia festaiola di mezza estate? Qualcuna. C’è il fatto che nonostante l’Unità - intesa come quotidiano - abbia chiuso i battenti a inizio 2017 (dopo aver rinunciato per un biennio a percepire i 6 milioni e rotti di finanziamento pubblico), sopravvive come evento gaudente in moltissimi comuni della penisola: la festa partorita dal giornale si è rivelata più forte e in salute della mamma mediatica. La prova mazurchesca e sfrigolante che tutto finisce davvero a tarallucci e vino.

C’è poi la festa collettiva in profumo di felice contraddizione. Come quella che si svolge ogni anno a Polistena (Reggio Calabria). In uno dei comuni più rossi d’Italia si organizza la Festa rossa, con tanto di bandiere falcemartellanti, cornetti su campo rosso, lampadine rosse, motorino Piaggio rosso al primo estratto della lotteria. A Polistena (città meravigliosissima peraltro), durante il primo giorno di Festa rossa può capitare di ascoltare in contemporanea Bandiera rossa e le litanie in onore di San Rocco. Di vedere transumare la processione in onore del patrono (prima le donne scalze, poi i chierici, i bambini, la banda e tutti gli altri al seguito della statua assisa) davanti allo striscione che promette dibattiti sul futuro della Sinistra. Il sacro e il Pci, sulle pendici dell’Aspromonte. In festa.

 



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Emanuela Da Ros

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