05 giugno 2020

Italia

Deposito liste, tutti in fila al Viminale per la 'gara del contrassegno'

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Deposito liste, tutti in fila al Viminale per la 'gara del contrassegno'

ROMA - Non si sa come andranno le elezioni, ma per adesso 'Italiani all'Estero', 'Msi-Dn' e 'Partito Pirata' figurano sul podio nell'estenuante 'gara del contrassegno', la corsa a chi arriva primo nel deposito delle liste elettorali al Viminale. Obiettivo, finire più in alto possibile nella grande bacheca che, al primo piano del ministero dell'Interno, mette in fila tutti i contrassegni presentati. Le liste potranno essere depositate domani e dopodomani dalle 8 alle 20 e domenica dalle 8 alle 16.

Dietro una transenna a pochi metri dallo scalone del palazzo, sfidando il gelo notturno e la pioggia, armati di tanta pazienza, i rappresentanti delle varie liste sono in fila da ore, alcuni addirittura da martedì, per assicurarsi un posto in evidenza sulle bacheche elettorali. Si organizzano 'staffette' tra militanti (i più organizzati i grillini, più di cento attivisti che si danno il cambio), una parvenza di ordine viene assicurata da un cartellone artigianale che elenca i vari simboli, quasi come i 'numeretti' in banca. Una eventuale 'primogenitura', spiegano, potrebbe essere d'aiuto anche in caso di contestazioni dovute alla presenza di simboli o slogan simili tra partiti concorrenti.

Nella top ten anche lista civica Monti, Movimento 5 stelle, Forza Nuova, Alba Dorata. ''Siamo i veri pirati, la fila non ci spaventa. Siamo qui per depositare la lista tra i primi e per evitare che ci sia chi vuole salire sulla nostra 'barca''', dice all'Adnkronos Marco Manuel Marsili, portavoce del Partito Pirata, che ha per simbolo un teschio con due lame incrociate e nei volantini utilizza il volto di Johnny Depp-Jack Sparrow con lo slogan 'vota pirata'. In fila anche Mirella Cece, del movimento 'Sacro Romano Impero Cattolico': ''Non ho paura delle 'liste civetta'. Per stare tranquilla, ho messo la mia faccia sul simbolo, non temo imitazioni!''.

Un drappello di coraggiosi, non più di qualche decina di persone, resiste alle intemperie pur di far figurare il proprio contrassegno ai primi posti in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. ''Siamo qui anche per proteggere il simbolo dal rischio di liste di disturbo, frasi, sigle o slogan che potrebbero confondere'', dice Vito, attivista romano del Movimento 5 Stelle che da ore staziona con gli altri davanti al Viminale.

''Non vorremmo - prosegue l'esponente grillino - che da un momento all'altro si presentasse qualche fantomatico 'Movimento 6 stelle', meglio depositare subito il contrassegno per evitare sorprese''.

''E' dalle 4 di stamattina che sono qui. Il nostro simbolo è molto conosciuto, ma in ogni caso vogliamo depositare il contrassegno tra i primi proprio per evitare qualsiasi forma di imitazione o contestazione'', dice il rappresentante di Forza Nuova. ''Non molliamo il presidio fino a quando non avremo consegnato il simbolo'', aggiunge Alessio, rappresentante Msi. La determinazione non manca, tutti dietro le transenne con il miraggio di un posto in prima fila nelle bacheche del Viminale in attesa del responso degli elettori.

(Adnkronos)

 

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