02 marzo 2021

Vittorio Veneto

Il deportato vittoriese Ettore Graziani, ricordato dal comune di Schio

Graziani, nato nel 1876 a Vittorio Veneto e residente a Schio, morì nel lager di Bolzano il 16 aprile del 1945, pochi giorni prima della Liberazione

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Ettore Graziani

VITTORIO VENETO - Nella Giornata della Memoria Schio onora questa importante ricorrenza aggiungendo una nuova targa commemorativa in ricordo di Ettore Graziani, vittoriese di nascita, che tra i deportati della città fu l'unico di religione ebraica.

La targa è stata scoperta mercoledì 27 gennaio sulla muratura esterna del cimitero di Santa Croce. Ettore Graziani, nato nel 1876 a Vittorio Veneto e residente a Schio, lavorava come capotecnico della Telve (l'allora agenzia dei telefoni) fino a quando non fu licenziato a causa delle leggi razziali emanate dal governo fascista. Iniziò, dunque, a lavorare privatamente come elettricista ma nel dicembre del 1943 venne arrestato dalla Guardia Nazionale Repubblicana di Schio e incarcerato nel campo di concentramento di Tonezza del Cimone.

Trasferito per motivi di salute all'ospedale di Schio riuscì a sfuggire alla deportazione ad Auschwitz, ma nel gennaio del '45 venne individuato dalle SS e un mese dopo venne arrestato e deportato. Morì nel lager di Bolzano il 16 aprile del 1945, pochi giorni prima della Liberazione.

Sulla nuova lapide in pietra si legge "Graziani Ettore - vittima della Shoah" con le date di nascita e morte. «Con questa lapide rendiamo completa la memoria dei nostri cittadini che persero la vita nella tragedia dell'Olocausto. L’amministrazione comunale in questi anni ha sempre voluto dare ampio risalto al giorno della memoria. Ricordo che l'anno scorso la città ha ospitato Daniel Chanoch uno dei pochi sopravvissuti di Auschwitz. Ricordare ogni anno questi eventi non è solo un obbligo istituzionale.

È un dovere morale - ha dichiarato il Sindaco Valter Orsi, durante la cerimonia -. Come già anticipato nei mesi scorsi abbiamo finanziato e affidato il restauro di tre lapidi commemorative presenti in città a ricordo dei tristi avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale, che si presentano danneggiate dal tempo e poco leggibili. Avremmo voluto terminare i lavori in occasione della Giornata della Memoria, ma i restauratori ci hanno consigliato di attendere la primavera per avviare gli interventi viste le rigide temperature di questo periodo. In tal modo avremmo un risultato più duraturo».

Nei prossimi mesi, quindi, verrà restaurata la lapide presente sulla facciata delle ex scuole di via Marconi in memoria degli scledensi deportati nei campi di sterminio, quella dedicata al partigiano Livio Cracco che si trova sulla parete della sua abitazione in via Della Pozza e, infine, la lapide posta lungo la muratura esterna del cimitero di Santa Croce che ricorda i partigiani scledensi.

Accanto a quest'ultima è stata collocata la nuova lapide in ricordo di Ettore Graziani. Nell'ambito di questo intervento sono state anche eliminate alcune piante ammalate e sostituite con dei cipressi. L'area verrà completata nei prossimi mesi quando le temperature saranno più miti con la posa di specie arbustive a portamento contenuto in modo da mantenere questo spazio ben curato e le due lapidi ben in vista.


 

 



Margherita Zaniol

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