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09 agosto 2022

Castelfranco

Demolita l'ex base Nato di Cima Grappa

Domani l'abbattimento dell'ultimo residuo della vecchia costruzione poi via alla bonifica

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Quello che resta dell'ex base nato, in Cima Grappa

PIEVE DEL GRAPPA - Manca davvero poco per completare la demolizione dell'ex base Nato in Cima Grappa. Un'operazione attesa da anni iniziata dopo varie promesse e rinvii, lo scorso 26 ottobre, e un'operazione su cui più di qualcuno era scettico. Il traguardo è ormai vicino: domani è infatti previsto l'abbattimento dell'ultimo residuo della vecchia costruzione e poi già subito il via ai lavori di bonifica e smaltimento dei materiali. "Adesso, finalmente, possiamo concentrarci sul prossimo progetto" annucia Annalisa Rampin, sindaco di Pieve del Grappa "smilioiamo pronti ad iniziare il lavoridi ripristino del Sacrario, altrettanto attesi". Un progetto da 6 milioni di euro, già finanziato, a cui manca solo dare il via ai bandi di gara. Il sindaco, scaramanticamente, non si esprime sulle tempitiche. "Non mi fido a dare una data, dopo quanto visto in questi anni" sorride Rampin, reduce dal viaggio a Roma in occasione delle celebrazioni dedicate al Milite Ignoto "ma i soldi già ci sono e tutto è pronto."

 

"Ringrazio di cuore il generale Mario De Cicco e il colonnello Giampaolo Franchi, responsabile del patrimonio di Onor Caduti, che in tutti questi anni non si è mai arreso, passo dopo passo, problema dopo problema, soluzione dopo soluzione" ricorda il sindaco. La struttura era dismessa dagli anni '70 e per la demolizione si sono alternati una dozzina di uomini e una quindicina di mezzi del 2° Reggimento Genio della Brigata Alpina Julia.

Annalisa Rampin davanti al memoriale del Milite ignoto

"Essere stata lì ieri, è stata un'emozione incredibile, che non si può descrivere" racconta Annalisa Rampin "nei messaggi che inviavo a casa o nei social, dicevo che avevo finito le lacrime. Il Masso, che arriva dal Grappa,  ogni giorno racconta  una storia di grande dolore e ricorda il sacrificio di tante famiglie italiane, ma in questa occasione, è diventato ancora più speciale. Riuscire a stare lì, in piedi davanti alla Corona, non ha alcuna misura di paragone con tutte le altre visite che avevo fatto: Il Masso, dopo 65 anni, è tornato a fare la sua funzione, essere altare, in un messa che celebrava le esequie di un uomo qualsiasi, uno dei tanti che ha dato la vita per la sua Patria."

 

"La celebrazione è stata così commuovente che anche i custodi delle Bandiere, che pure sono in questo luogo tutti i giorni, non riuscivano a contenere la loro emozione. Abbiamo onorato non più un eroe, ma un uomo: il milite ignoto è ritornato ad essere un Uomo". Il sindaco di Pieve del Grappa, di ritorno dal Vittoriano e dalle celebrazioni dedicate al Milite ignoto, non ha fatto in tempo a disfare le valigie, che già è tornata al "lavoro": Don Gaetano, parroco di Pieve del Grappa, si insedia oggi anche nella parrocchia di Borso del Grappa, dove Don Fabrizio è andato in pensione. per raggiunti limiti di età. "Questa volta non sarò la padrona di casa" conclude Rampin "ma volevo accompagnare il nostro bravo Don Gaetano in questo suo nuovo inzio."

 


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