08 luglio 2020

Treviso

DELITTO DI CASTAGNOLE, INIZIATO IERI IL PROCESSO A FAHD

Elisabetta Leder è stata seviziata poi uccisa. Il fratello chiede "l'ergastolo e qualcosa di più"

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Paese – Alessandro Leder chiede per l’assassino di sua sorella Elisabetta e della sua nipotina Arianna “l’ergastolo e anche qualcosa in più”. Fu proprio Alessandro a trovare i corpi esanimi di Elisabetta e della piccola nipotina.

Il processo a carico di Fahd Boichou, il marocchino 27enne che è accusato di aver sgozzato con un coltello da cucina l'ex compagna Elisabetta e loro figlioletta di nemmeno due anni, è stato rinviato al 26 gennaio.

Ieri in aula sono emersi agghiaccianti particolari sulle modalità con cui è stato commesso il duplice omicidio. Elisabetta sarebbe stata prima picchiata con calci e pugni, poi è stata seviziata. L’assassino le ha assestato ben 25 volte il coltello nel torace, quindi l’ha sgozzata con tre tagli alla gola.

Boichou si sarebbe poi occupato della figlia assestandole un solo fendente mortale.

Per il marocchino l’accusa è omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà. Fahd ha usato tre coltelli per uccidere. Tutti e tre sono stati ritrovati con la lama ricurva perché dopo l’aggressione, si pensa che l’assassino li abbia infilati in una fessura piegando la lama. La Procura pensa che il gesto abbia un significato simbolico.

Altro particolare che farebbe propendere per la sanità di mente di Fahd è la sua lucidità nella fuga. Prima di uscire si è cambiato gli abiti poi ha abbassato le tapparelle (come testimoniano le tracce di sangue sulla corda) e per i viaggi in treno e in autobus ha regolarmente pagato il biglietto.

Tutto calcolato per non destare sospetti.

Foto Balanza

 


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