21 settembre 2020

Vittorio Veneto

DE MARCO: «ALLE PAROLE SEGUANO I FATTI»

Lo chiede all'amministrazione vittoriese il consigliere provinciale

| Claudia Borsoi |

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| Claudia Borsoi |

VITTORIO VENETO - «L'accordo di programma va radicalmente messo in discussione». A sostenere questa posizione, che ha per oggetto l'accordo siglato tra i comuni di Vittorio Veneto, Conegliano, Colle Umberto e Provincia, Regione e Anas, accordo che porterà alla realizzazione di un nuovo assetto viario lungo il Menarè e di un nuovo centro commerciale, è il consigliere provinciale di Sinistra Ecologica Libertà, Luca De Marco.

Il consigliere provinciale nella sua presa di posizione sottolinea ancora una volta l'urgente necessità di realizzare la rotonda di accesso alla zona industriale di Vittorio Veneto e Conegliano, posizione nuovamente sostenuta nei giorni scorsi anche da Unindustria Treviso, svincolando tale opera dalla realizzazione del centro commerciale. 

«Siamo contenti che l'assessore Fasan sia venuto sulle nostre posizioni e chieda ora che la realizzazione della rotatoria di accesso alla zona industriale sia svincolata dal centro commerciale. Se l'Amministrazione Comunale - sottolinea De Marco - ci avesse pensato prima, anzichè spostare in avanti di tre anni e mezzo l'opera firmando l'accordo di programma capestro pro-centro commerciale, probabilmente i lavori potrebbero già essere in corso».

E sui tempi di realizzazione dell'opera De Marco è chiaro: «almeno 3 anni e mezzo ad essere molto ottimisti». E spiega il perchè: «L'accordo, che poi l'Amministrazione Comunale ha firmato e fatto approvare dalla maggioranza in Consiglio Comunale, prevede che la rotatoria venga dopo il centro commerciale, che la sua realizzazione sia affidata non all'ente pubblico, ma all'Impresa Tonon, e che per quanto riguarda i tempi di realizzazione si prevedono 18 mesi per la progettazione definitiva ed esecutiva, e altri 18 mesi dopo l'approvazione del progetto da parte dell'Anas e dopo che siano a posto tutte le procedure urbanistiche e gli espropri».

«Oggi si devono fare altre scelte amministrative concrete e nuove, e chiedere agli altri firmatari di rivedere, o cancellare, l'accordo di programma. Il Comune di Vittorio Veneto è tra i firmatari dell'accordo, dunque non ci si può limitare - chiude De Marco riferendosi alla presa di posizione dell'Assessore Fasan - a chiedere a parole qualcosa che nei fatti si è negato firmando l'accordo».

 

 


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Claudia Borsoi

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