16 ottobre 2021

Nord-Est

Data della morte di Dante sbagliata, polemica sull'assessore Donazzan

L'assessore regionale si difende: "Errore di battitura"

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Data della morte di Dante sbagliata, polemica sull'assessore Donazzan

VENETO - “Elena Donazzan, assessora all’Istruzione, ha inviato una lettera al mondo della scuola veneta, dai docenti agli studenti, decidendo che il 25 marzo non è la data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, bensì il giorno della morte del Sommo Poeta. Un errore da matita blu che era evitabilissimo”, dichiara in una nota Vanessa Camani, vice capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale.

 

La nota diffusa dal Pd regionale fa riferimento all’ “errore dell’assessora all’Istruzione che ha accomunato la giornata di ieri, compleanno di Venezia, alla morte di Dante Alighieri, avvenuta in realtà nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321”. “Nel 1321 muore Dante… Apprendo che un errore di battitura contenuto in una mia lettera (dovuto ad un frettoloso riporto in fase di impaginazione, e non certo ad una lacuna storica) sta letteralmente facendo impazzire alcune persone che, probabilmente, non hanno molto altro da fare. Un errore, peraltro, immediatamente risolto con l'invio di una errata corrige”, afferma invece Donazzan in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

 

“Abbiamo presentato, insieme ai colleghi Possamai, Bigon e Zottis, un atto ispettivo per ‘interrogare’ l’assessora su Dante”, conclude Camani.

 


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