27 maggio 2020

Montebelluna

Dalle colline Unesco si vedrà uno dei muri più grandi d’Europa

È questo il rischio se andrà in porto i progetto delle casse d’espansione nel greto del Piave a Ciano

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Dalle colline Unesco si vedrà uno dei muri più grandi d’Europa

CROCETTA DEL MONTELLO - Se il progetto delle casse di espansione nelle grave del Piave a Ciano del Montello andrà in porto l’ipotesi è che dalle colline Unesco il panorama sia ben poco appetibile, per turisti e visitatori. Un muro perimetrale altro 8 metri e lungo oltre 13 chilometri dovrebbe, infatti, circondare le temute casse d’espansione nell’alveo del Piave: questo il “panorama” sul quale si affaccerebbero i turisti del sito Unesco dalla sommità delle colline. Secondo i ben informati si vedrebbe anche dai satelliti.

Il Genio civile le ha proposte come risposta ai rischi di alluvione nonostante dal 1966 ad oggi, anno in cui si verificò una piena cinquecentenaria, tutti i tecnici e gli esperti di pianificazione dei bacini e regimazione idraulica abbiano concordato sul fatto che se dovessero servire delle casse di espansione (cosa su cui permangono dei dubbi) sarebbe opportuno farle a valla di quell’area poiché di fatto le grave i Ciano del Montello sono già una cassa d’espansione naturale.

 

Intanto a Crocetta del Montello si è costituito il “Comitato per la tutela delle Grave di Ciano” che appresa la notizia dello stanziamento ministeriale di 1milione e 600mila euro per la progettazione ha commentato amaro sulla sua pagina social: “Di cosa ne pensa la gente di Crocetta sembra non ne freghi nulla a nessuno...”. In paese la gente è furente per la notizia di un possibile intervento estrattivo, già perché per fare la casse si dovrà scavare molta ghiaia che qui la gente chiama “oro bianco”.

 

Secondo le stime di massima dell’ipotesi progettuale le casse di espansione costeranno ben 55milioni di euro e a Ciano c’è chi si chiede, sempre che il progetto sia di fatto necessario, se con una cifra simile non si potrebbe acquistare nuove case per portare fuori dal fiume i 2.572 residenti nell’alveo del Piave, che l’Autorità di Bacino aveva censito nel 2002, su richiesta dell’allora Comitato intercomunale per la difesa del Piave. Va, inoltre, rammentato che si tratta di un’area soggetta a vincoli europei poiché è classificata SIC (Sito d’Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) vista la grande rilevanza naturalistica delle specie presenti.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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