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06 luglio 2022

Esteri

Dai colori pastello alla passione per 'Il dottor Zivago', i segreti dell''Ultima regina'

Il 21 aprile Elisabetta d'Inghilterra ha compiuto 96 anni, un ritratto inedito scritto a quattro mani da Luisa Ciuni e Elena Mora

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Dai colori pastello alla passione per 'Il dottor Zivago', i segreti dell''Ultima regina'

ITALIA - Dagli abiti color pastello agli ineffabili cappellini, dalla passione per i corgi ai film preferiti, 'Il dottor Zivago', 'Momenti di gloria' e naturalmente 'Il discorso del re' dedicato al padre, Giorgio VI. Ma anche il cardigan d'oro (con diamanti, zaffiri e rubini) regalato da figli e nipoti per i 50 anni di matrimonio con il duca di Edimburgo (valore 72mila euro, custodito nella Torre di Londra). E poi il suo personalissimo tesoro che conta circa 800mila pezzi gestito da 300 persone, la sveglia al suono delle cornamuse, i foulard di Hermès sempre annodati al collo, gli ombrelli da pioggia, in plastica trasparente, con la banda dello stesso colore del vestito. Vizi e virtù, curiosità e e segreti della sovrana più amata e longeva, Elisabetta II d'Inghilterra, nel libro 'Elisabetta. L'ultima regina' (Cairo editore) scritto a quattro mani da Luisa Ciuni e Elena Mora.

 

Elisabetta II, che il 21 aprile ha compiuto 96 anni, è stata la prima regina ad essere eletta 'Person of the Year', la più importante personalità dell'anno dal Times nel 1952, è l'unica sovrana al mondo a poter guidare o girare senza patente (fece la gavetta durante la II guerra mondiale), possiede 500 cappellini e circa 200 borse (tutte della stessa maison, Launer) accanto a quelle ereditate da queen Mum, che Hitler definì 'la donna più pericolosa d'Europa'. Dopo la morte del padre ha vissuto con la famiglia a Buckingham Palace (775 stanze e 350 dipendenti full time).

 

All'interno della storica dimora la primogenita dei duchi di York è riuscita a ritagliarsi, però, un'oasi di pace. "Un piccolo studio - spiegano le due autrici - con una grande libreria in cui spiccano biografie, libri di storia ma anche gialli di Agatha Christie e volumi di giardinaggio. Tra le cose più care una poltroncina stile Chippendale, il cui sedile era stato ricamato dal padre, che si rilassava con ago e filo". Il prezioso volume ricostruisce un'esistenza singolare, ne restituisce un ritratto inedito, quello di una regina e di una nazione, l'ascesa al trono di Albione al quale la giovane Elizabeth, Alexandra, Mary, solo terza in linea di successione, non era stata assolutamente predestinata. Colazione con tè al latte

 

Twinings Darjeeling, pranzo e cena con pesce e carne proveniente dalle tenute di Sandringham e Balmoral

"Sovrana a soli 26 anni senza aver avuto un'adeguata istruzione, né preparazione, catapultata nelle responsabilità di regnare su un Paese che ancora non si è del tutto ripreso da una terribile guerra, Elisabetta - ricordano le due giornaliste e studiose - affronta il carico che le è improvvisamente arrivato sulle spalle con grande senso del dovere, estremo impegno e un filo di pignoleria". Quasi una disposizione dell'animo che affronta anche nella quotidianità con riti che si sono susseguiti, sempre identici, immutabili nei decenni. La sveglia alle 7.30 del mattino, una prima e una seconda colazione a base di tè al latte ( Twinings Darjeeling, una miscela di tè neri, di squisita fragranza) accompagnato da corn flakes o Special K serviti con frutta secca, albicocche, prugne e noci, toast con marmellata e uova alla coque.

 

"Unico vero lusso che si concede la sovrana - scrivono Luisa Ciuni e Elena Mora - sono le uova strapazzate con salmone affumicato e una generosa grattata di tartufi". Per ciò che riguarda il cibo la sovrana inglese è piuttosto frugale. Nessun eccesso, nessun peccato di gola, non è una fanatica della dieta. Così diversa dalla non amata Wallis Simpson, moglie dello zio, il duca di Windsor, il cui motto era 'mai troppo ricche, mai troppo magre, mai troppo amate'. Ama il pesce, la regina Elisabetta, la carne alla griglia, cacciagione, cervo o salmone proveniente dalle tenute di Sandringham e Balmoral con contorno di verdure e insalata. Immancabile il tè del pomeriggio questa volta Early Grey al profumo di bergamotto (sempre, puntuale alle ore 16) servito con mini sandwich al tonno o al salmone, imburrati e conditi con cetriolo e una spolverata di pepe, al prosciutto e all'uovo con gli immancabili jam pennies, minuscoli pasticcini di marmellata e torta di cioccolato.

 

Ritratta da Andy Warhol, Cecil Beaton, Pietro Annigoni, Lucien Freud, Annie Leibovitz

"Una regina - scrivono le due autrici - che è riuscita ad autocelebrarsi in vita, suo malgrado, rimasta sostanzialmente identica e fedele a se stessa nell'arco di 7 decenni, rifiutando di inseguire le mode passeggere diventando un'icona pop ben prima che Andy Warhol la ritraesse. Uno stile, il suo immutabile, impeccabile, impareggiabile perché una regina deve essere una figura rasserenante, una personalità aggregante". Nel corso del suo lungo regno la regina ha posato per oltre 130 ritratti firmati Cecil Beaton, Pietro Annigoni, Lucien Freud, il nipote del padre della psicanalisi (quello meno amato), Annie Leibovitz, celebre fotografa americana, che le tolse la corona dal capo ottenendo un regale diniego da parte della sovrana inglese. Il libro svela anche piccoli segreti e trucchi per essere impeccabile in ogni occasione.

 

Solo abiti realizzati con fibre naturali (ne esiste sempre un doppio identico) e nell'orlo, nascosti, piccoli pesi per mantenere sempre a posto abiti, gonne e cappotti. Accanto a lei, fedelissima e inseparabile dal 2000, la designer e sarta Angela Kelly, responsabile del suo guardaroba. Si appresta, dunque, a compiere il 96esimo compleanno Elisabetta II che con molta probabilità festeggerà nel castello di Windsor, il più amato tra le residenze reali, accanto alle persone più care, i duchi di Cambridge e i loro figli, Carlo e Camilla, l'erede che prima o poi salirà sul trono, per pochi mesi, per pochi anni con la donna più odiata del regno (un tempo) e ora amata anche dalla regina. "Una donna da non sottovalutare, 'l'unica cosa non negoziabile della mia vita, aveva detto il principe del Galles', coraggiosa e determinata, con uno straordinario senso dell'humour - ricordano Luisa Ciuni e Elena Mora - che Elisabetta II ha imparato ad accettare". Per dovere di regina, per amore di mamma.

 


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