27 gennaio 2020

Oderzo Motta

Da San Polo al Rigopiano

Due trevigiani al lavoro sul Gran Sasso, all'hotel sepolto dalla valanga di neve

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Da San Polo al Rigopiano

SAN POLO DI PIAVE - Tra i coraggiosi che sono intervenuti nelle operazioni di salvataggio delle persone sepolte dalla slavina sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano in Abruzzo, ci sono due soccorritori di San Polo di Piave.

 

Erano tra coloro che hanno tirato fuori dall’albergo distrutto le nove persone trovate ancora vive e che sono ora ricoverate nell’ospedale di Pescara.

 

I due valorosi sono Marika Freschi ed il suo compagno Ivan Da Rios. Marika appartiene al CAI di San Polo, al Soccorso Alpino ed è Istruttrice Nazionale di Alpimismo ed entrambi amano la montagna e ne conoscono tutti i rischi. Ivan Da Rios è Direttore Scuola Alpina di Arrampicata Libera “Le Marisandre” CAi di Conegliano.

 

Marika ed Ivan, insieme a molti altri, stano lavorando ancora senza sosta sotto il pericolo costante di nuove valanghe nel tentativo di salvare altre vite umane. La speranza di trovare altri superstiti li sprona ad andare avanti e non sentono la fatica..

 

Tutti e due appartengono al Soccorso Alpino e quindi hanno sulle spalle ore ed ore di preparazione. Si trovano in un inferno di neve, ghiaccio e neve, ma questo non li scoraggia, la posta in palio è troppo alta, è la speranza di soccorrere altre persone che potrebbero ancora trovarsi sotto le macerie dell’albergo.  

 

Gianfranco Vergani

 

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