17 ottobre 2021

Oderzo Motta

Da Re e Bitonci al fianco della sindaca Scardellato

Pronta una mozione da adottare in tutti i Comuni veneti: “Non possiamo caricarci del costo sociale di questi stranieri"

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Da Re e Bitonci al fianco della sindaca Scardellato

ODERZO - La Lega Nord – Liga Veneta si schiera al fianco del Sindaco di Oderzo Maria Scardellato e del Governatore della Regione Luca Zaia e, a due giorni dall’annuncio della Prima cittadina di Oderzo, prepara una mozione che invierà a tutti gli amministratori comunali veneti del Carroccio affinché i Comuni non concedano il documento di riconoscimento a coloro che non hanno ancora ottenuto lo status di profughi.

 

Maria Scardellato ha il pieno sostegno della Liga Veneta in questa azione di disobbedienza civile passiva – commenta il Segretario del Carroccio Veneto Gianatonio Da Re – Dire No ad una legge iniqua è un atto coraggioso che non può essere derubricato come un gesto che vuole solo “creare tensione”.

 

Il Viminale deve riflettere su quanto sta imponendo ai Comuni italiani e ai cittadini: dopo che il Governo ha abolito il reato di clandestinità, unico strumento che le Forze dell’Ordine avevano per poter verificare chi arriva illegalmente in Italia, ora il Ministero dell’Interno pretende anche che i Comuni rilascino sulla fiducia quello che di fatto è un lascia passare per circolare liberamente sul nostro territorio e che, in aggiunta, fa gravare sulle comunità anche il peso dell’assistenza sociale.”

 

Continua Da Re: “Chi sono queste persone che popolano in numero sempre più consistente le caserme e gli appartamenti gestiti dalle cooperative? Da dove provengono? Qual è la loro storia? Hanno precedenti penali? Quanti sono realmente in Veneto? Quanti ne dovremmo accogliere ancora? Da mesi poniamo alle Prefetture venete sempre le stesse domande e non abbiamo ottenuto mai alcuna risposta. Ribellarsi a questo punto è il minimo e la disobbedienza civile dei nostri amministratori è il primo passo, in attesa di andare subito ad elezioni per mandare a casa il Governo che ha permesso quest’invasione.”

 

“Non si devono rilasciare documenti ai clandestini, anche se hanno fatto domanda di riconoscimento dello stato di profugo – aggiunge il Presidente della Liga Veneta e già Sindaco di Padova Massimo Bitonci – Fino alla decisione della Commissione provinciale presso le prefetture, queste persone devono essere considerate come dei Clandestini, appunto, e quindi senza alcun diritto ad ottenere la carta d'identità dal Comune dove sono stati "piazzati" a spese dei cittadini.

 

Nel comune di Padova avevo già dato disposizione in questo senso agli uffici anagrafici.” Conclude Bitonci: “Lunedì invieremo a tutti i Sindaci e a tutti gli amministratori locali leghisti, siano in maggioranza o all’opposizione, una mozione da approvare in sede di Consiglio per dire no a questo ennesimo sopruso.

 

Nessun diritto e documento a chi non ha ottenuto lo status di rifugiato. I nostri Comuni non possono pensare di caricarsi del costo sociale di questi stranieri che sono entrati illegalmente nel nostro territorio. Non saranno i nostri Sindaci a fornirgli documenti con valore legale.”

 



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