01 giugno 2020

Nord-Est

Cunial fonda R2020 insieme a Barillari e Catalano

Una nuova entità politica che come hanno spiegato è volta ad “unire tutti coloro che resistono, reagiscono e si reinventano”

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Cunial fonda R2020 insieme a Barillari e Catalano

La deputata Sara Cunial di Bassano del Grappa, celebre per le sue battaglie ambientaliste e per la sua fuoriuscita dal M5S ha fondato insieme al consigliere regionale del Lazio, Davide Barillari, e all’ex parlamentare Ivan Catalano un nuovo movimento. “R2020” è il nome della nuova entità politica o meglio come spiegano i promotori, un coordinamento di cittadini, gruppi, associazioni, comitati riuniti nell’obiettivo di creare un fronte comune per riaffermare e tutelare i propri diritti di libertà, dignità e autodeterminazione.

 

“In questi tempi bui, in cui i valori democratici sono calpestati insieme ai diritti degli italiani, tantissime persone stanno aprendo gli occhi. Da una parte la delusione e la rabbia verso una politica portata avanti contro qualsiasi ragionevolezza e rispetto per la Vita, dall’altra la consapevolezza di non essere soli nel ripudiare questa situazione e a immaginare un domani diverso. La nuova Resistenza nasce da qui: da una nuova coscienza – spiegano i promotori di R2020 -. Per mantenere in piedi un sistema neoliberista che ha fallito sotto tutti i punti di vista ci hanno ingabbiati, imbavagliati, ingannati, svenduti e umiliati. Hanno ridotto interi Paesi alla fame e un Pianeta allo stremo. È tempo di reagire e di costruire insieme un futuro diverso da quello che ci stanno propinando”.

 

La nota di presentazione della nuova realtà prosegue: “Siamo cittadini liberi che vogliono vivere in un Paese libero per questo abbiamo deciso di mettere al servizio della collettività uno strumento di aggregazione in cui riunire tutti i vari movimenti che già oggi si battono per gli stessi interessi: per il Bene Comune, la tutela della salute, dell’ambiente e dei propri figli. Per ripristinare immediatamente la nostra Costituzione e farla valere, davvero. Non si tratta di un partito né, tantomeno, un invito ad abbandonare le singole battaglie o la propria identità, anzi – spiegano – Rafforziamo quel tipo di impegno, amplifichiamolo, ma facciamolo nel contesto di un progetto comune. Accendiamo tanti piccoli fuochi di resistenza, in Italia come altrove, mettiamoli in rete e rendiamo virale la ribellione, cosicché sia impossibile reprimerci tutti”.

 

Quindi le conclusioni: “Ciascuno sarà il megafono delle singole istanze. Tutti insieme saremo un’unica voce. È il momento di agire per il mondo che vogliamo. Un mondo in cui l’interesse di tutti sia prioritario a quello di pochi. Un mondo in cui il Ben-Essere delle persone e della Terra non sia sacrificato a potenti multinazionali o a un manipolo di criminali come sta avvenendo oggi. Chiunque desideri conoscere il progetto e aderire, mettendo eventualmente a disposizione le proprie professionalità e competenze per supportare istanze comuni potrà farlo sul sito www.r2020.it. È tempo di cambiare rotta. Non sarà una cosa semplice, ma uniti ce la possiamo fare. Ognuno con le proprie peculiarità. Adesso è il momento di ribellarci, creare nuove comunità resilienti e rinascere insieme, come singoli e come Paese”.

 

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