22 ottobre 2020

Cronaca

Crollano le nascite in Itaia: minimo storico dall'Unità d'Italia

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Crollano le nascite in Itaia: minimo storico dall'Unità d'Italia

Culle vuote in Italia: le nascite arrivano a un nuovo minimo storico nel 2018, segnando i livelli più bassi dall'Unità d'Italia. Lo rileva l'Istat, per cui i neonati iscritti all'anagrafe sono stati 439.747, con un calo del 4% rispetto al 2017, -18mila in valori assoluti. Dal 2015 la popolazione residente è in diminuzione, configurando per la prima volta negli ultimi 90 anni una fase di declino demografico.

 

Al 31 dicembre 2018 la popolazione ammonta a 60.359.546 residenti, oltre 124mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,2%) e oltre 400 mila in meno rispetto a quattro anni prima. Il calo, spiega l'Istat, è interamente attribuibile alla popolazione italiana, che scende al 31 dicembre 2018 a 55 milioni 104 mila unità, 235 mila in meno rispetto all’anno precedente (-0,4%). Rispetto alla stessa data del 2014 la perdita di cittadini italiani (residenti in Italia) è pari alla scomparsa di una città grande come Palermo (-677 mila).

 

Si consideri, inoltre, che negli ultimi quattro anni i nuovi cittadini per acquisizione della cittadinanza sono stati oltre 638mila. Senza questo apporto, il calo degli italiani sarebbe stato intorno a 1 milione e 300mila unità. Nel quadriennio, il contemporaneo aumento di oltre 241mila unità di cittadini stranieri ha permesso di contenere la perdita complessiva di residenti.

Al 31 dicembre 2018 sono 5.255.503 i cittadini stranieri iscritti all'anagrafe; rispetto al 2017 sono aumentati di 111 mila (+2,2%) arrivando a costituire l’8,7% del totale della popolazione residente.   

 


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