24 luglio 2021

Treviso

Crisi nera per gli autotrasporti, perse 237 aziende in 5 anni nella Marca

“Avviamo un confronto con istituzioni e mondo politico per il rilancio del settore"

| Isabella Loschi |

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Crisi nera per gli autotrasporti, perse 237 aziende in 5 anni nella Marca

TREVISO - Solo nel corso del 2018 le aziende dell’autotrasporto sono calate del 4%, con una perdita di 267 imprese venete di cui 52 trevigiane. I dati, forniti da Confartigianato, indicano un comparto in forte tensione:-1.299 aziende in soli 5 anni, di cui 237 trevigiane - dal 2013 al 2018 - segnando un -15,2%.

“Una difficoltà - spiegano gli operatori del settore - dovuta sia a un mercato sempre più globale che di normative che non facilitano l’attività alle piccole e medie aziende. Proprio per questo, sabato 11 maggio, all’Auditorium Fondazione Cassamarca a Treviso, gli autotrasportatori di Confartigianato hanno chiamato a raccolta addetti ai lavori, istituzioni e mondo politico, per una giornata di confronto per il rilancio del settore.

“Siamo un asset fondamentale dell’economia regionale - spiega Danilo Vendrame, presidente provinciale autotrasporto merci di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - 14mila395 addetti solo nell’artigianato (7.956 imprenditori e 6.439 dipendenti di cui 2.860 trevigiani ripartiti equamente tra imprenditori e dipendenti) che garantiscono la vita quotidiana di milioni di cittadini. 20mila mezzi che, se li mettessimo in fila farebbero una colonna di 272 chilometri. Siamo un sistema articolato che deve fare fronte a una crescente complessità di regole, evoluzioni economiche e strutturali e non abbiamo più tempo da perdere. I numeri sono inesorabili”.

“Abbiamo raccolto in una pubblicazione che sarà distribuita nel corso dell’evento – spiega Nazzareno Ortoncelli leader Veneto di Confartigianato Trasporti.- il grande lavoro svolto nel corso dei nostri “Stati Generali”, da 80 imprenditori e dirigenti veneti della categoria. Dossier nel quale elenchiamo le esigenze indifferibili per ambito di intervento”. Dalla sicurezza alle aree di sosta specifiche per mezzi pesanti, più manutenzione delle strade e rispetto delle regole con maggiori deroghe nazionali ai tempi di guida e di riposo.

“Si fa presto a chiamarci padroncini –concludono i presidenti Vendrame e Ortoncelli - ma è grazie alla rete capillare di 14mila addetti dell’autotrasporto che si assicura la mobilità delle merci per le imprese e i cittadini”. “Negli ultimi mesi abbiamo subito un aumento di oltre il 20% del prezzo del gasolio che ha fatto saltare tutti i bilanci di previsione e messo in grave difficoltà il settore. La spesa per il carburante rappresenta una delle principali componenti del costo del trasporto e se non si arriva a una riduzione degli attuali prezzi le imprese chiuderanno o dovranno aumentare le tariffe”.

 


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