14 luglio 2020

Treviso

Crisi coronavirus, Treviso stanzia 200mila euro per sostenere partite iva e attività della città

Da lunedì prossimo ciascuna attività potrà richiedere un importo dai 10 ai 35 mila euro per una durata massima di 72 mesi

| Isabella Loschi |

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Mario Conte, Andrea De Checchi

TREVISO - Duecentomila euro di contributo economico ai Confidi per sostenere tutti i titolari di partita iva che hanno una sede operativa a Treviso. Basterà un’istruttoria semplificata per accedere a “Treviso Fund”, misura approvata questa mattina dalla giunta comunale per sostenere attività produttive e imprese nel processo di ripresa dall’emergenza Coronavirus. Si tratta di un provvedimento unico nel suo genere in Italia.

Il provvedimento prevede un contributo di 200 mila euro (in due step) ai consorzi che fanno da garanti per l’erogazione di prestiti ai comparti dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura come Trevigianfidi Soc., Canova Cooperativa Artigiana di Garanzia della Marca Trevigiana, Consorzio Veneto Garanzie - Confartigianato e Fidimpresa & Turismo Veneto. Tramite garanzie e accordi tra Confidi e istituti di credito, si potranno generare investimenti fino a 2,5 milioni di euro per imprese e attività commerciali che potranno così programmare il rilancio delle rispettive attività dopo mesi di chiusura.

Ciascuna attività potrà richiedere un importo dai 10 ai 35 mila euro per una durata massima di 72 mesi. Sarà sufficiente presentare ai consorzi di garanzia o agli istituti di credito la documentazione reddituale 2019, una visura camerale e un documento d’identità per disporre, dopo 15 giorni, della liquidità richiesta.

Già da lunedì prossimo imprese, professionisti e associazioni titolari di partita iva potranno richiesta del sostengo. I Confidi, firmatari di un protocollo d’intesa con il Comune, agevoleranno il credito alle attività economiche: per ogni euro di contributo dall’amministrazione verrà data garanzia per 6. Inoltre, in virtù di un accordo con gli istituti di credito a condizioni vantaggiose, verranno concessi finanziamenti fino a due milioni e mezzo di euro per le imprese che hanno la sede operativa nel territorio comunale di Treviso con un tasso di interesse bancario fisso di 0,70.

“Nel corso di questa emergenza, come amministrazione, abbiamo fatto il massimo per agevolare le nostre attività produttive e commerciali attraverso sospensioni di tributi, differimenti nei termini di pagamento e aiuti sociali - afferma il sindaco Mario Conte - Ora vogliamo garantire liquidità a tassi agevolati secondo un processo di sburocratizzazione che permetterà di accedere ai finanziamenti con una documentazione “snella”. Penso che un contributo di 200 mila euro per generare 2,5 milioni di finanziamenti sia un segnale importante”. L’amministrazione calcola di poter sostenere circa un centinaio di imprese del tessuto economico trevigiano.

“Con “TrevisoFund” abbiamo voluto sostenere Confidi per garantire le attività economiche del territorio a sostegno della ripresa economica della città - lha sottolineato il vicesindaco Andrea De Checchi - In questo particolare momento storico in cui è stata imposta la chiusura obbligatoria fondamentale agevolare la liquidità alle imprese. La ripresa del tessuto economico e sociale, a nostro parere, parte anche da una sinergia con i consorzi di garanzia e gli istituti di credito”.

 


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