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01 dicembre 2021

Lavoro

Criptovalute: boom truffe in rete, il vademecum per evitarle e navigare in sicurezza.

| AdnKronos |

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Criptovalute: boom truffe in rete, il vademecum per evitarle e navigare in sicurezza.

Roma, 16 set. (Labitalia) - Continuano ad aumentare i comportamenti abusivi online, uno scenario negativo che interessa anche il mondo delle criptovalute. Basti pensare che, secondo i recenti dati della Consob, sono stati 495 i siti finanziari oscurati dal 2019 a oggi perché ritenuti pericolosi. Giocare in anticipo per combattere truffatori e scammer è dunque fondamentale per preservare la propria sicurezza finanziaria. Il settore delle criptovalute continua a prendere piede in tutto il mondo, diventando giorno dopo giorno sempre più mainstream. Dal 2016 a oggi sono cresciuti del 587% gli utilizzatori di cripto asset a livello globale. Notorietà che purtroppo cammina di pari passo con una diffusione crescente di scammer e truffatori, soprattutto per quel che riguarda il mercato dei pagamenti digitali.Gestire in maniera sicura le proprie risorse finanziarie diventa quindi un must per evitare spiacevoli conseguenze.

Il vademecum contro le truffe

Orlando Merone, country manager di Bitpanda in Italia, ha redatto in esclusiva per Adnkronos/Labitalia una guida efficace per intercettare ed evitare le principali truffe online.

1) Prestare attenzione alle truffe su Telegram. La nota piattaforma di messaggistica è diventata nel corso degli anni un viatico per truffare malcapitati utenti. Vengono di frequente inviati dei messaggi privati in cui si invita a fare click su un link che rimanda a una chat esterna o a un sito di phishing con uno scopo ben preciso in mente: rubare le credenziali di accesso. Il monito principale è dunque quello di non cliccare su questi link.

2) Non aprire le e-mail di phishing e prestare attenzione ai link abbreviati. Anche la tecnica del phishing continua a essere una delle preferite dai truffatori. Gli utenti ricevono e-mail apparentemente innocue che invece fingono di rappresentare aziende legittime. Sono messaggi simili a quelli diretti inviati tramite social in cui vengono richieste informazioni sensibili, tra cui password, credenziali di accesso, chiavi private e molto altro. Attenzione anche ad eventuali allegati da scaricare e dalla provenienza non certificata. In questo caso vige la stessa regola dei social: evitare in maniera categorica di aprire questi messaggi dal momento che nessun’azienda chiede ai propri utenti di inviare fondi in rete.

3) Fare attenzione ai giveaway. I truffatori pubblicano spesso promozioni e giveaway di vario tipo sui loro account falsi di social media oltre a contattare direttamente gli utenti tramite messaggi diretti o condividendo la foto del proprio profilo. Spesso gli amministratori di falsi profili chiedono di inviare fondi a un qualsiasi indirizzo in cambio di maggiori fondi. Prestare la massima attenzione diventa fondamentale per combattere gli scammer.

4) Non cascare nelle “truffe delle offerte di lavoro”.Inserire il proprio curriculum vitae sui principali portali di ricerca è uno dei mezzi più utilizzati dagli utenti per estendere la propria conoscenza professionale e cercare lavoro. Molto spesso, però, accade di essere truffati con false offerte. I finti reclutatori tendono a raccogliere informazioni personali e finanziarie, invitando gli utenti a depositare del denaro sul proprio conto bancario con la scusa di un’assunzione in qualità di “tester di prodotti”. Anche in questo caso vige la regola della massima attenzione: nessun’azienda chiederà mai di usare il proprio account personale per scopi commerciali o di effettuare pagamenti per essere assunti. Queste truffe, inoltre, rappresentano potenziali agganci per attività di riciclaggio di denaro.

5) Essere prudenti e non avere paura di chiedere. Per evitare frodi in rete è fondamentale aggiornare costantemente i propri software e assicurarsi di cambiare periodicamente le password in modo che diventino difficili da violare. Anche fare delle ricerche periodiche per rimanere informati sulle ultime truffe è un ottimo metodo per giocare di anticipo.

Merone (Bitpanda), 'necessario rimanere in guardia'

Sulla questione delle truffe online legate al mondo delle criptovalute è intervenuto anche Orlando Merone, country manager di Bitpanda, fintech austriaca di recente sbarcata in Italia e che dopo l’ultimo round di finanziamenti ha ottenuto una valutazione da oltre 4 miliardi di dollari. “Quando si ha a che fare con il denaro e con qualsiasi tipo di transazione di risorse ed asset online -dice Merone ad Adnkronos/Labitalia- è necessario rimanere in guardia per individuare eventuali minacce esterne come truffe e frodi. Sfortunatamente, i social sono un terreno fertile per truffatori e scammer. Per questo, in Bitpanda cerchiamo sempre di reagire il più rapidamente possibile per prevenire spiacevoli conseguenze, garantendo la piena sicurezza finanziaria dei nostri utenti”.

 



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