18 settembre 2021

Cronaca

Covid Veneto, Zaia: "Oggi 728 contagi"

E' stato vaccinato il 79,5% delle persone della classe 1936 interessate dall'operazione "a chiamata libera" sperimentata ieri in provincia di Treviso

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Luca Zaia

VENETO - Sono 728 i nuovi contagi di coronavirus in Veneto secondo i dati del bollettino di oggi, 29 marzo, illustrati dal presidente della regione Luca Zaia nel consueto punto stampa. Si registrano altri 10 morti, un dato che porta a 10.538 il totale dei decessi nella regione dall'inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.419 tamponi, l'indice di positività è al 5,86%. Dall'inizio della pandemia di Covid 19 sono risultate positive al virus 379.391 persone, mentre attualmente i positivi sono 39.644. Di questi, 2.176 sono pazienti ricoverati in ospedale (+59 da ieri): 1.881 in area non critica (+49) e 295 in terapia intensiva (+10).

"Siamo sopra la punta di marzo per i ricoveri, sotto per le terapie intensive ancora di 49 posti", ha spiegato Zaia, ribadendo che "il virus c'è e penso sia innegabile, basterebbe guardare il numero delle persone ricoverate. Ci vuole prudenza e massima attenzione, la preoccupazione c'è ma non bisogna drammatizzare perché ne verremo fuori. Ma siamo sugli scudi, è una battaglia che viene attutita anche grazie alla campagna vaccinale".

Quanto alla sperimentata vaccinale di ieri in provincia di Treviso: è stato vaccinato il 79,5% delle persone della classe 1936 - in totale 3.426 - interessate dall'operazione "a chiamata libera". "In più - ha aggiunto Zaia -, sono stati vaccinati 768 accompagnatori, in gran parte erano coniugi, per cui le famiglie sono state immunizzate. Il sistema funziona, ed è applicabile a qualsiasi target d'età. I più numerosi, quelli degli anni '60-'70 non si riesce a farli in un giorno, ma si può 'spettezzarli' per mese e giorno, con più ore a disposizione. È un sistema modulare che dobbiamo tenere in vita, vuoi mai che ci sia un problema ai sistemi informatici".

Un'altra prova si era svolta sempre ieri a Marano Vicentino, con 400 persone a chiamata libera della classe '52. "Questa campagna ad accesso diretto - ha notato Zaia - era nata da una mia idea, abbiamo buttato il cuore oltre l'ostacolo, come nella Repubblica Veneta, quando si facevano i 'Consigli di sanità pubblica' ai tempi delle pestilenze".

 


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