25 ottobre 2021

Nord-Est

Covid Veneto, Zaia: "Mancano i vaccini"

Il governatore: "Stiamo finendo Pfizer, con le previsioni di luglio siamo sotto del 25% per Pfizer e meno 65% di Moderna. Immunità di gregge ad agosto se arrivano i vaccini"

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Covid Veneto, Zaia:

VENETO - "Sono 40.761 i vaccini fatti nelle ultime 24 ore, e di Pfizer sono rimaste 40mila dosi, lo stiamo finendo, abbiano quindi un problema di disponibilità di vaccini. Con le previsioni di luglio siamo sotto del 25% per Pfizer e meno 65% di Moderna". Lo ha sottolineato il presidente del Veneto, Luca Zaia, oggi nel corso del punto stampa. Il governatore ha spiegato che "la vaccinazione prosegue, ma le forniture sono inferiori a quelle previste, in ogni caso contiamo di finire tutte le seconde dosi previste per il vaccino Pfizer. Non so quale sia la motivazione di questa decurtazione che mi era stata annunciata dal commissario generale Figliuolo sabato sera".

 

"Per l'immunità di gregge sono convinto che ad agosto potremmo farcela, se i vaccini arriveranno - ha detto Zaia - ma il vero tema è un altro: oltre un certo limite non si va, non si vaccina chi non si vuole vaccinare. La vaccinazione è volontaria, lo ricordo, e non vorrei nascesse la 'caccia all'over 60' perché non ci sono abbastanza vaccinati. Si tratta di un 15-18% che non si sono vaccinati, per delle percentuali totali che sono comunque eccezionali".

 

Quanto alle varianti, "fanno parte del virus, alcune hanno delle peculiarità: la Delta sembra più aggressiva, ma ad oggi in Veneto abbiamo isolato il focolaio di Ormelle, nel trevigiano, ma nulla di più, e quindi non c'è alcun pericolo, e stiamo sequenziando il virus" ha assicurato il presidente del Veneto. Poi un appello al governo.

 

"In questo fine settimana - ha detto Zaia - siamo stati letteralmente inondati da immagini di mega assembramenti sulle spiagge e nelle piazze mentre le discoteche, che sono luoghi sicuri e controllati, rimangono chiuse. Faccio appello al governo perché metta mano subito a questo problema e si aprano a luglio". "Serve - ha auspicato - un atto di giustizia nei confronti dei gestori delle discoteche e delle sale da ballo, che fino ad oggi sono stati dimenticati, i gestori sono alla fame e con loro tutto un mondo di lavoratori di questo settore, compresi stagionali e part time". "Giovedì tornerò dal presidente Mattarella con i colleghi presidenti di Regione: ne parlerò con loro, perché c'è la certezza che riapriranno ma facciamo in modo che non lo si faccia quando saranno morte del tutto", ha concluso.

 



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