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03 luglio 2022

Nord-Est

Covid: Veneto, scuola e sanità restano fronti 'caldi'

Boom assenze nelle classi, sanitari sospesi o positivi

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foto d'archivio

VENEZIA - Contagi Covid in ulteriore lieve calo, venerdì, con 19.117 nuovi casi e totale a 975.213. Le vittime sono 26, dato che porta il totale a 12.888 dall'inizio della pandemia. In diminuzione anche i dati ospedalieri, con 1.765 (-41) ricoveri in area medica e 203 (-1) nelle terapie intensive. I vaccini somministrati nella giornata di ieri sono stati 36.797, di cui 2.717 prime dosi (3.279.019 il totale), 3.645 seconde (4.258.185) e 30.435 dosi booster (2.484.920).

Proseguono le tensioni, in particolare sul fronte scolastico: oggi l'Ulss 3 veneziana ha riferito che sono 1.112 le classi con casi di Covid, e in 568 di queste si registrano cluster con due o più casi. Per quanto riguarda la sanità, sempre nel veneziano, tra medici, infermieri e personale tecnico sono 174 le figure sospese perché non in regola con la vaccinazione, mentre 236 sono a casa perché positive. A Padova nell'ultima settimana sono stati 20.300 i nuovi contagiati, mediamente 3.042 al giorno. Diminuiscono i posti occupati in terapia intensiva (40), ma aumentano i contagi e ricoveri fra i bambini: 16 i piccoli ricoverati nella Clinica pediatrica dell'Azienda ospedaliera, e da inizio gennaio ne sono stati ricoverati 39. E' bassa, in ogni caso, la percentuale di pazienti ricoverati in ospedale 'con' il Covid, ma non 'per' il Covid, stimati tra il 10 e il 20% del totale, come risulta dall'indagine Survey Fadoi, la Federazione degli internisti ospedalieri. La ricerca sottolinea come non sia rilevante, allo stato, la quota di ricoveri programmati rinviati. Così come "di modesta entità" è al momento la pressione esercitata sui pronto soccorso.

La presenza di questi pazienti è tuttavia capace - rileva Fadoi - di creare gravi problemi gestionali e di determinare il rinvio di un alto numero di interventi chirurgici programmati. Sul fronte dei riflessi economici della quarta ondata, oggi il presidente del Veneto Luca Zaia ha definito "un bel segnale" quello delle misure contenute nel Dl sostegni licenziato dal Governo. "Prendiamo atto - ha detto all'ANSA - che oltre a questa tragedia sanitaria ve n'è una di economica che è ancora più cogente oggi e riguarda tutti, famiglie e imprese, rispetto al costo dell'energia. E' un momento grosso di difficoltà e quindi ben venga questo provvedimento del Governo".

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è tornato invece a chiedere aiuto a nome delle città turistiche: "Il settore del lavoro legato al turismo - ha detto - non è solo hotel e ristoranti, ma anche a tutti i servizi che ruotano attorno, e il turismo nelle grandi città d'arte è stato massacrato, non ci sono i turisti perché non ci sono i voli internazionali e di conseguenza, da due anni, c'è una sofferenza molto molto elevata".

 



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