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26 maggio 2022

Nord-Est

Covid Veneto, casi frenano, ma molte scuole in crisi

Andamento differenziato ospedali, più ricoveri, meno intensive

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foto d'archivio

VENEZIA - La fotografia delle scuole venete alle prese con il Covid - 15.289 - da' un'immagine efficace di quanto sia vasta la quarta ondata del virus, contraddistinta dalla variante Omicron.
Tra l'11 e il 25 gennaio scorsi, rende noto la Direzione Prevenzione della Regione, sono state coinvolte da casi di Covid 15.289 classi, delle quali 5.436 in quarantena.

Gli studenti coinvolti sono stati 271.932, dei quali 96.339 in isolamento. "L'attuale scenario epidemiologico - sottolinea la Regione - si caratterizza per un'elevata circolazione virale nella popolazione generale e in particolare nelle fasce di età scolare". Il territorio con il maggior numero di classi interessate da casi Covid-19 - 4.335 di cui 371 in quarantena - è quello dell'Ulss 9 Scaligera (Verona), con 68.700 studenti di cui 6.600 in quarantena. Il maggior numero di studenti in quarantena si registra nell'Ulss 3 (Venezia), con 24.180 in isolamento su 32.640 coinvolti.

Intanto si abbasso il ritmo si crescita della curva del Coronavirus. Dopo i picchi di 24-25mila casi, oggi il bollettino segnala 19.820 nuovi contagi nelle ultime 25 ore., dato che porta il numero complessivo degli infetti da inizio pandemia a 1.083.850. Ancora alto il numero delle vittime, 36, per un totale di 13.044 decessi.. Sul fronte ospedaliero i report sono differenziati: mentre cresce il numero di pazienti Covid ricoverati in area medica, 1.854 (+24), si abbassa quello delle terapie intensive, 189 (-5). Secondo l'indagine di Agenas, in Veneto resta stabile (17%) il tasso di occupazione delle terapie intensive, appena sotto la media nazionale, 18%.

Sul fronte delle prossime misure nazionali, il Governo pare orientato a voler superare il sistema dei 'colori' per le diverse fasce di rischio. Lo ha confermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, "C'e' il tema di superare il sistema a colori, richiesta che arriva dalle regioni - ha detto in un'intervista al Tg1 - Credo che andremo verso questa direzione. Mantenere la zona rossa come zona di controllo e monitoraggio, ma togliere ogni restrizione in quella zona, significa dare fiducia ai cittadini, quei 47 milioni che si sono vaccinati e a tutte le attività economiche".

 


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