27 gennaio 2021

Nord-Est

Covid, in Veneto boom di denunce di infortunio sul lavoro: è la terza regione in Italia

Le denunce sono 8.510, pari all’8,2% del totale nazionale

| Riccardo D'Argento |

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VENETO - “La media della mortalità sul lavoro in Veneto è drammatica: 7 vittime al mese da gennaio a novembre per un totale di 81 decessi”. A descrivere la nuova emergenza in regione è Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre, sulla base dell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti dell’Osservatorio mestrino.

 

Sono proprio gli infortuni mortali in occasione di lavoro a raccontare la nuova tragedia della regione e del paese. 59 decessi su 81 sono avvenuti “in occasione di lavoro”: il dato relativo a questo tipo di decessi è cresciuto, rispetto allo scorso anno, del 13%. Addirittura del 175% in provincia di Venezia”. 10 dei 59 decessi sono invece dovuti al Covid–19.

 

Nella graduatoria regionale delle morti sul lavoro il dato peggiore, 23 infortuni mortali, arriva da Verona. Seguono Venezia con 15, Treviso con 14, Padova con 11, Vicenza con 10, Rovigo con 5 e Belluno con 3. Il numero degli infortuni non mortali in Veneto da gennaio a novembre 2020 è, invece, 56.633. Il Veneto è poi la terza regione in Italia per numero di denunce di infortunio legate al Covid-19 con 8.510 denunce, pari all’8,2% del totale nazionale. Al primo posto la Lombardia (30,5 %), al secondo posto il Piemonte (14,8%).

 



Riccardo D'Argento

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