14 maggio 2021

Treviso

Covid, quasi 3mila i lavoratori contagiati sul posto di lavoro nella Marca

Dati registrati nei primi due mesi dell'anno, Cgil Treviso: "Fondamentale tenere alta l’attenzione rispettando le misure di prevenzione"

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

Contagi Covid a lavoro

TREVISO - Aumentano in provincia di Treviso gli infortuni Covid. Nei primi due mesi del 2021 sono stati 2.946 i lavoratori nel trevigiano che hanno contratto il virus sul lavoro su un totale di 16.752 casi in Veneto (dati Inail).

Un dato allarmante che posiziona la Marca al secondo posto regionale come provincia con più casi, davanti solo Verona con 4.059 casi. Ancora nettamente predominante tra i casi trevigiani la componente lavorativa femminile, con 2.126 contagiate rispetto agli 820 uomini. La fascia di età più colpita è quella tra i 50 e i 64 anni. Numeri, questi, che confermano che la stragrande maggioranza dei casi, oltre l’80%, si registra ancora tra personale sanitario e sociosanitario.

Una fotografia che certamente non tranquillizza, se poi si parametra il dato allo scorso anno, si conta un aumento pari al 13,4% dei casi. A completare il drammatico quadro, sui 18 casi di decessi per Covid sul lavoro dei primi due mesi del 2021, 7 si sono verificati nel veneziano, 5 in provincia di Treviso, 2 nel veronese e 2 nella provincia berica, 1 nel padovano e 1 in provincia di Rovigo.

Per questo la Cgil di Treviso lancia un appello affinché resti alta l’attenzione sul rischio contagio nei luoghi di lavoro e si acceleri con le vaccinazioni. La nota positiva infatti si coglie dai segnali di netta inversione di tendenza a partire dal mese di marzo, grazie all’avvio del piano vaccinale proprio a partire dalle strutture ospedaliere e dalle residenze per anziani.

 “Diviene necessario, per questo motivo, agire accelerando il piano vaccinale nazionale a partire dalle classi di età più a rischio e dai lavoratori più esposti – ribadisce Nicola Atalmi, presidente del Comitato Consultivo Provinciale dell’Inail di Treviso –, allo stesso tempo è fondamentale non abbassare la guardia e tenere alta l’attenzione in tutti i luoghi di lavoro, rispettando scrupolosamente le procedure di sicurezza”.

 


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Isabella Loschi

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