27 settembre 2020

Treviso

Covid: positivi alcuni parenti dei due contagiati provenienti dal Kosovo

L’Ulss sconsiglia i viaggi nei paesi dell’area balcanica e invita tutti coloro che vi si sono recati a richiedere il tampone

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Tamponi

TREVISO – L’Ulss 2 Marca Trevigiana ha reso noto l’ultimo bollettino sanitario relativo ai due casi di positività al Covid riscontrati tra persone giunte dal Kosovo. Questo l’esito dei tamponi: “In relazione al caso del paziente di cui si è scoperta la positività in occasione di un accesso al Ca’ Foncello per problemi cardiaci che hanno richiesto intervento chirurgico urgente – spiega l’Ulss -, nell’ambito dei contatti stretti testati è stata riscontrata la positività (dopo quella della nuora) anche della moglie e di due nipoti. I quattro contatti positivi, tutti asintomatici, restano in quarantena a domicilio. L’unico componente negativo del nucleo familiare è il figlio”.

Quanto alla donna giunta nella Marca per far visita alla figlia la situazione è la seguente: “In relazione al caso della badante risultata positiva al rientro in Italia, che risiede nella Marca insieme alla figlia e al marito, questi ultimi sono risultati negativi. Positiva, invece, la cognata che tornava, come lei, dal Kosovo su un pulmino su cui ha viaggiato una quindicina di persone. Il SISP, in collaborazione con la Regione, è impegnato nel non facile compito di risalire all’identità di tutte le persone che hanno effettuato il viaggio per sottoporle a tampone. Dalle prime ricostruzioni risulterebbe che in Veneto sarebbero scese dal pulmino solo le due persone residenti nella Marca, le altre badanti avrebbero proseguito il viaggio verso altre regioni italiane”.

Alla luce di quanto emerso da queste due vicende, che va specificato non hanno relazione tra loro se non limitatamente all’origine delle spersone coinvolte, la dott.ssa Anna Pupo, direttore del SISP ha fatto un invito che merita la massima attenzione: “Vista la situazione epidemiologia in alcuni Paesi dell’area balcanica sarebbe opportuno che tutti coloro che sono originari da quelle aree rinunciassero, quest’anno, al rientro in patria per le ferie estive, onde non esporre sé stessi, le proprie famiglie e la comunità intera al rischio del propagarsi dei contagi”.

Benazzi, il direttore generale dell’Ulss 2 aggiunge inoltre un ulteriore considerazione che sarebbe quanto mai importante fosse tenuta in debito conto: “Al fine di evitare possibili rischi invitiamo tutti coloro che si sono esposti a possibili rischi di contagio, per viaggi nei Paesi in cui il virus sta ancora circolando parecchio o per contatti stretti con persone di ritorno da quelle aree, a chiedere, tramite il proprio medico di famiglia o direttamente al SISP, l’effettuazione del tampone”.


Aggiornamento ore 16.00

L’Ulss 2 Marca Trevigiana fa sapere che sono state individuate altre 3 persone scese dal pulmino che dal Kosovo è giunto fino a Treviso, contrariamente alla previsioni iniziali. Oggi faranno il tampone ma sono già stata messe in quarantena.

 

 

 

 


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