15 maggio 2021

Cronaca

Covid, Crisanti: "Terza ondata 'meno peggio' del previsto"

"Per una volta abbiamo chiuso in tempo, abbiamo evitato 40mila casi al giorno"

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Andrea Crisanti

ROMA - "Dai numeri dei contagi, la terza ondata è andata 'meno peggio' di quanto si potesse temere". Il professor Andrea Crisanti analizza così le ultime settimane dell'epidemia di coronavirus in Italia. La diffusione dei contagi, dice ad Accordi & Disaccordi, è stata arginata dalle ultime misure adottate con tempestività. "Per una volta, non abbiamo chiuso troppo tardi e abbiamo preso la decisione in anticipo. Abbiamo chiuso quando c’erano 7-8000 casi, un numero relativamente contenuto, e questo ci ha protetto. Se avessimo aspettato una settimana in più, oggi avremmo avuto 40-50mila casi!, dice in chiusura di una giornata caratterizzata da circa 21mila nuovi contagi.

 

"Tutti auspichiamo la riapertura e la ripartenza, ma questo potrà accadere quando non ci sarà più pericolo. Quando la Sardegna è diventata zona bianca, sono arrivate prenotazioni a valanga: ma riaprire senza che le condizioni sanitarie lo permettano è un azzardo", aggiunge.

 

L'obiettivo del governo è accelerare la campagna di vaccinazione e arrivare alla somministrazione di 500mila dosi al giorno. "Arrivare a 500mila vaccini al giorno è una scalata. In Inghilterra hanno mobilitato infermieri, medici di famiglia, pediatri. Serve lo sforzo corale di un popolo", dice. Si parla della possibilità di 'arruolare' anche il vaccino russo Sputnik, che ancora non è stato valutato e approvato dall'agenzia europea del farmaco. "Sputnik è un vaccino innovativo, ma i vaccini a vettori virali hanno una ripetibilità limitata: difficilmente lo stesso vettore può essere usato contro le varianti. I vaccini a vettori hanno limiti contro le varianti".

 



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