22 ottobre 2021

Nord-Est

Covid: Consiglio Veneto, via libera alla Commissione sui contagi

Proposta dalle opposizioni, ha l'obiettivo di accertare le cause dei contagi relativi alla seconda ondata

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Covid: Consiglio Veneto, via libera alla Commissione sui contagi

VENEZIA - Nel corso della seduta odierna, la Prima commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Luciano Sandonà (Zaia Presidente), Vicepresidente Vanessa Camani (Partito Democratico), ha dato il proprio via libera alla Proposta di deliberazione amministrativa n. 12 rubricata "Istituzione di una Commissione speciale di inchiesta sull'andamento in Veneto dei contagi e dei decessi da Sars-Cov 2 durante la pandemia, con particolare attenzione alla seconda ondata".

Si tratta, nella sostanza, della Pda presentata dal Capogruppo del Partito Democratico, Giacomo Possamai, il cui testo è stato modificato rispetto a quello originale al fine di accogliere gli aspetti più caratterizzanti della Pda n. 14, presentata dal Capogruppo di Zaia Presidente Alberto Villanova che, in sede di Commissione, a seguito del lavoro di condivisione, ha ritirato la propria proposta di provvedimento.

La nuova Pda n. 12, pur mantenendo l'attenzione sulla seconda ondata, fa riferimento all'intera pandemia; le sedute della Commissione saranno pubbliche, salvo i casi in cui l'Ufficio di Presidenza, con decisione motivata, disponga diversamente; il termine dei lavori è indicato al 30 novembre 2021, salvo proroga 'una tantum' decisa dalla Commissione stessa; i soggetti da audire in sede di Commissione d'inchiesta saranno elencati nel provvedimento in maniera indicativa, non esaustiva; la stessa Commissione, inoltre, sarà formata da 15 componenti, 10 di maggioranza e 5 di minoranza; sarà recuperato il lavoro svolto dalla Commissione d'inchiesta istituita nella precedente legislatura focalizzata sulle case di riposo, affinché quanto elaborato allora diventi patrimonio del nuovo organismo; la relazione finale sarà inviata all'autorità giudiziaria.

La Pda n. 12 è stata approvata a larga maggioranza, senza voti contrari, con la sola astensione tecnica del Capogruppo Alberto Villanova (Zaia Presidente), correlatore in Aula della Proposta; relatore, il Capogruppo Possamai.

"Il compito - affermano in una nota le opposizioni consiliari - sarà quello di accertare cause ed eventuali responsabilità in particolare per quanto riguarda l'aumento dei contagi e dei decessi nella seconda ondata.

Capire cosa è successo da ottobre a marzo, visto che nella prima fase il sistema veneto aveva retto, resta per noi la priorità.

E per questo il numero di soggetti da ascoltare in audizione è ampio: dai rappresentanti del personale sanitario e sociosanitario, a quelli di comitati e associazioni rappresentative di familiari di persone morte per Covid e ancora virologi, epidemiologi, tecnici ed esperti del settore sanitario e chiunque possa apportare ogni elemento conoscitivo utile".

La Commissione, che dovrà concludere i lavori entro il 30 novembre con una sola possibilità di proroga, sarà composta da 10 consiglieri di maggioranza e cinque di opposizione, a cui spetta la presidenza.

Dovrà verificare, tra l'altro, se l'uso dei tamponi rapidi di prima e seconda generazione per testare il personale sanitario e sociosanitario, e le minori restrizioni alla mobilità personale rispetto ad altri territori, possano aver inciso sull'elevato numero di contagi e decessi. Le sedute saranno pubbliche, ma l'Ufficio di Presidenza in alcuni casi potrà disporre le 'porte chiuse', motivando la decisione.
 

 


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